Abbiamo raggiunto in esclusiva Ivan Zazzaroni, noto giornalista sportivo dal cuore rossoblù, per sentire il suo parere sul difficile momento del Bologna, ma anche riguardo al possibile interessamento di alcuni acquirenti alla società felsinea.
Oggi lei ha pubblicato un post sulla sua pagina Twitter che recitava: “L'accoppiata Becchetti (Piaggio Roma)-Montali vuole seriamente il Bologna. Guaraldi, mollalo”. Ci conferma tutto? “Si, mi risulta che questi imprenditori siano interessati al Bologna. Poi ci sarebbe anche una cordata americana, ma purtroppo c’è ancora di mezzo Tacopina. Ma la strada più seria è sicuramente quella di Becchetti, che è realmente interessato al Bologna”.
Secondo lei c’è la possibilità che questi signori chiedano di aprire una trattativa? “Io me lo auguro perché così non si può certamente andare avanti e credo che Guaraldi possa ascoltarli, perché questi imprenditori sono molto seri su questo argomento. Oggi me l’hanno detto della persone fidate”.
Spostiamoci sul campo. Cosa succede a questo Bologna? “Non tiriamo in porta. Non abbiamo un gioco d’attacco, non abbiamo un cannoniere, un realizzatore. Loro almeno avevano Paulinho, mentre noi è tutto l’anno che soffriamo l’assenza di un finalizzatore e l’unico che poteva darci una mano era Diamanti che se n’è andato. E ho sentito gente in queste settimane che diceva che il Bologna gioca meglio senza di lui…A gennaio non puoi privarti del tuo miglior giocatore, che vale l’80-90% della tua manovra offensiva: anche se lui ha insistito, anche se ha colto una grande opportunità, magari risparmi 20 milioni di euro è vero, ma che poi perdi andando in Serie B”.
Si vocifera di un ritorno di Pioli. Lei lo richiamerebbe? “Io stimo molto Pioli, non credo però sia una questione di allenatore francamente. Il problema è tecnico, di qualità dei giocatori, di un gruppo che non ha consistenza e soprattutto non ha un risolutore, uno che risolva le partite e a questi livelli non te lo puoi permettere. Se penso all’attacco del Sassuolo paragonato al nostro mi viene da piangere”.
Da domani la squadra va in ritiro. Può dare una scossa questo provvedimento? “Il problema vero, esulando da questo, è che questi giocatori s’impegnano tanto. Non mancano di senso di responsabilità e di impegno, sono ragazzi molto seri con grandi qualità umane e su questo non ho niente da dire. Il problema è che non arrivi molto lontano se ti affidi solo a questo, per quello la vedo grigia”.
Si è parlato di Rino Foschi come nuovo d.s. del Bologna per l’anno prossimo, pensa sia l’uomo giusto per il mercato del Bologna? “Io ho grande stima di Rino Foschi ma se fossi il presidente del Bologna, non Guaraldi, andrei a prendere Pradè dalla Fiorentina. E sono convinto che potrebbero anche trovare una porta aperta, secondo me è una pista fra le più praticabili”.
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