Ai nostri microfoni è intervenuto Giorgio Perinetti, membro del consiglio d’amministrazione del Palermo e uomo mercato dei rosanero, per parlare della delicata sfida fra Palermo-Bologna, della lotta salvezza e dei possibili scenari futuri.
Quale crede sarà la chiave del match di domenica?
“Sicuramente l’attenzione. È una partita delicata per il Palermo che è una squadra che vive un momento particolare essendo invischiata nella lotta per non retrocedere, non essendo abituata al contesto e non avendolo assolutamente previsto: anche se viene da 3 risultati utili consecutivi il momento resta delicato. Il Bologna viene dalla delusione dei 3 punti persi nel finale contro il Torino ma vuole chiudere quanto prima il discorso salvezza ed è lontano dalla zona salvezza anche se non è matematicamente sicuro”.
Non si aspetta dunque un Bologna già salvo e appagato?
“Credo di no e poi conoscendo Pioli, so che è un allenatore molto attento e terrà alta la concentrazione del Bologna”.
Il calendario del Palermo non è esattamente tra i più facili di qui alla fine…
“Si, noi e il Siena abbiamo sicuramente un calendario meno agevole di quello del Genoa. Inoltre il Siena è in vantaggio per la classifica avulsa nei confronti di tutte e due le squadre. Quindi noi siamo di rincorsa e dobbiamo fare qualcosa di straordinario per completare l’impresa. Dobbiamo superare noi stessi e fare un punto in più di Genoa e Siena anche perché al momento attuale saremmo retrocessi anche alla luce della classifica avulsa”.
Il Bologna ha richiesto alcuni giocatori al Palermo?
“No, perché noi abbiamo chiuso ogni trattativa, abbiamo detto che vogliamo concentrarci solo sul discorso salvezza e che ne riparleremo a fine campionato. Al momento non abbiamo nessun discorso aperto con nessuna società”.
Le due società hanno già parlato del futuro di Francesco Della Rocca, visto che è in comproprietà?
“Innanzitutto è bene che abbia ritrovato salute, fiducia e condizione, inoltre sta giocando anche abbastanza bene. Per entrambe le società è un fatto positivo perché tutte e due hanno investito su di lui, è un patrimonio e il fatto che stia trovando spazio in campo è la cosa che più fa piacere”.
C’è un motivo principale che spieghi l’annata storta del Palermo?
“Non basterebbe una trasmissione per spiegare l’accaduto. Diciamo che capitano delle annate molto complesse, particolari ed è un po’ quello che è successo anche al Genoa per esempio, non al Siena che è già più abituato a lottare a questi livelli. Sono stagioni che si complicano strada facendo e che stiamo cercando di rimediare nella parte di campionato che resta e ci auguriamo di riuscirci”.
Sannino ha ridato fiducia all’ambiente da quando è tornato. La sua riconferma è meritata anche in caso di retrocessione?
“Il presidente (Zamparini n.d.r.) si è espresso in tal senso, lui tra l’altro ha un contratto con noi anche per il prossimo anno, mi auguro veramente che possa contribuire alla rinascita del Palermo in qualunque categoria si troverà”.
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