di Davide Mele
La nostra redazione ha intervistato Lorenzo Fontani, giornalista Sky, e autore del programma "Regoliamoci" che va in onda tutti i lunedì alle 15:30 su SkySport24 per analizzare gli episodi più' curiosi e significativi del weekend, sempre alla luce di un'attenta lettura del regolamento. Con lui abbiamo parlato di arbitri, degli episodi avvenuti durante gli ultimi due weekend calcistici e delle nuove disposizioni della FIFA, come ad esempio la bomboletta spray e le nuove regolerei fuorigioco.
Lorenzo, è da poco iniziata una nuova stagione calcistica; parlando di arbitri, dato che sei un esperto, chi ti ha impressionato in positivo dopo la prima giornata di campionato in serie A?
"E' difficile da dire anche perché per giudicare un arbitro bisogna guardare l'intera partita (non si può valutare dagli episodi da moviola per intenderci) ed è arduo riuscire a farlo con quelle che si giocano contemporaneamente. Non a caso dunque faccio il nome di un arbitro che ha diretto un anticipo della prima giornata e mi riferisco a Guida, designato per Roma-Fiorentina. Una partita non soltanto di prima fascia per il valore delle squadre in campo ma che poi col passare dei minuti si è rivelata nervosa e spigolosa. Mi è sembrato che Guida abbia dimostrato di essere molto presente "in partita" e di averla saputa controllare con personalità, aiutandosi correttamente coi cartellini. D'altronde stiamo parlando del giovane più promettente approdato in serie A negli ultimi anni, e che ora con l'ottenuta qualifica di internazionale avrà la possibilità di fare un ulteriore salto di qualità. Se continuerà bene, non ci sarà da stupirsi nel vederlo designato anche per sfide di altissimo livello come derby o partite-scudetto".
La prima giornata di campionato si è conclusa con non poche polemiche: dal gol non convalidato a Zaza contro il Cagliari al presunto fallo di rigore di Vargas su Pjianic durante Roma-Fiorentina. Come analizzeresti questi due episodi?
"Mah sinceramente credo che gli arbitri e i vertici arbitrali firmerebbero subito per avere sempre il volume di polemiche che si è avuto dopo il primo weekend di campionato...nel senso che non si è poi discusso così tanto, a parte forse qualche lamentela di Mazzarri dopo Torino-Inter. Nei due casi specifici ritengo che le decisioni prese dai rispettivi arbitri siano state corrette: il contatto tra Pjanic è Vargas è quasi impercettibile, un po' poco per giustificare un rigore, mentre nello scontro Zaza-Colombi non è chiaro chi arrivi prima sul pallone, ma anche se fosse l'attaccante a toccare con un attimo di anticipo mi sembra che dei due protagonisti sia proprio Zaza più del portiere ad intervenire con maggiore negligenza (uso non a caso il termine presente nel regolamento), mentre l'uscita del portiere è assolutamente naturale. Non dobbiamo dimenticare che gli episodi vanno valutati dinamicamente, la realtà frammentata in mille fotogrammi è buona per la moviola, ma non necessariamente ci restituisce l'indicazione più corretta sul provvedimento tecnico e disciplinare da prendere".
In Italia è stata introdotta la bomboletta spray per dare maggiore aiuto ai direttori di gara sulle distanze nei calci piazzati. Come valuti questa nuova introduzione utilizzata, tra l'altro, al mondiale in Brasile?
"La bomboletta oltre a essere un'innovazione semplice e poco costosa è riuscita nell'impresa più unica che rara nel nostro calcio di mettere d'accordo tutti sulla sua utilità. Anche i più scettici (tra i quali all'inizio il presidente dell'Aia Nicchi) si sono dovuti arrendere dopo averne constatato ai Mondiali l'estrema efficacia: i giocatori infatti sembrano "percepire" la striscia tracciata per terra come un vero confine invalicabile. In generale il "vanishing spray" ha funzionato anche nella prima giornata di serie A, ma qua e là si è già iniziato a vedere qualche "furbetto" che prova comunque a fare il passetto in avanti, calpestando la linea bianca e costringendo l'arbitro ad intervenire. A Palermo ad esempio l'arbitro Tommasi nonostante lo spray in un paio di occasioni ha avuto qualche difficoltà a tenere a bada la barriera. Sono curioso di vedere se e quando scatterà il primo giallo in barriera dell'era-spray: potrebbe rivelarsi presto necessario, altrimenti oltre allo spray in qualche occasione potrebbe diventare "vanishing" anche il suo effetto".
In serie B, durante la seconda giornata di campionato, ha creato particolare scalpore il rigore non concesso alla Virtus Entella contro il Bologna. Credi che c'erano i presupposti per concedere il penalty?
"Decisamente sì. Purtroppo per lui (e per l'Entella) l'arbitro Merchiori è incappato in una di quelle sviste clamorose che rappresentano il peggior avversario nel lavoro di un arbitro. Da notare, anche per ripassare un po' il regolamento, che per le proteste dei giocatori liguri Merchiori è stato costretto ad interrompere il gioco ed ammonire un giocatore della squadra ospite (Volpe), provvedimento che prevede la ripresa di gioco con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto in cui si trovava il colpevole al momento dell'infrazione".
Credi che Nicola Rizzoli, dopo l'esperienza del mondiale in Brasile, possa confermarsi anche quest'anno nella top ten dei migliori arbitri internazionali?
"Se saprà trovare le motivazioni dopo aver raggiunto il massimo possibile nella carriera di un arbitro (la finale di un Mondiale, per giunta al Maracanà, riuscite a immaginare qualcosa di meglio?) sì, dipende solo da lui. Posso citarvi due interviste fatte dal sottoscritto proprio al diretto interessato e a Collina, che 12 anni prima di Rizzoli aveva avuto a sua volta l'onore di dirigere una finale Mondiale. A domanda se esista il rischio dell'appagamento dopo un risultato così Collina ha risposto "Assolutamente sì, ma sono certo che Rizzoli saprà scongiurarlo", mentre lo stesso Rizzoli, anche in altre interviste post-Mondiale, ha sottolineato come si sia subito dato nuovi obiettivi, a cominciare dalle 200 partite in A fino ad arrivare all'Europeo 2016 (ricordiamo che nel 2012 la finale gli sfuggì per "colpa" dell'Italia), quando però avrà la forte concorrenza di alcuni colleghi di altissimo livello (Rocchi e Orsato su tutti). Al di là di questo, credo dopo aver conosciuto e parlato con tanti arbitri e assistenti, che la molla della passione che spinge ad arbitrare e a continuare a sacrificarsi per farlo sia in alcuni casi davvero forte e maggiore di ogni tentazione di abbandono. Staremo a vedere. Di certo, una volta smesso, è facile prevedere per Rizzoli un futuro da designatore o comunque da dirigente nel mondo arbitrale".
Domanda finale: dato che sei l'unico a saperla spiegare in maniera precisa e coerente, ci diresti qualcosa sulle nuove disposizioni per il fuorigioco?
"La regola sul fuorigioco non è cambiata, ma sono state date delle disposizioni ufficiali dalla Fifa che hanno permesso di correggere alcuni effetti distorsivi provocati da un'intepretazione troppo letterale della regola così come era stata riscritta dall'International Board l'anno scorso. Come si sa, un anno fa è stato introdotto il concetto di "challenging the opponent for the ball": si è stabilito cioè che per essere punibile a causa della sua influenza su un avversario un giocatore deve "contendere il pallone a un avversario", deve in sostanza esserci una vera "sfida" per il pallone tra attaccante (partito in posizione di fg, s'intende) e difensore. Per aiutare a capire si aggiunse come parametro il famoso metro-metro e mezzo di distanza tra i due. Un'indicazione che, se presa alla lettera, rischiava di lasciare fuori quei casi di fuorigioco tipicamente punibile anche con un attaccante più lontano dal rivale: classico caso, un tentativo di colpo di testa su un tiro-cross con portiere chiaramente ingannato e impossibilitato a produrre una parata efficace. Si è dunque corretto il tiro dicendo che la distanza è sì importante, ma deve essere valutata di caso in caso, e che conta soprattutto l'atteggiamento dell'attaccante: è sufficiente cioè che quest'ultimo "incida sulla capacità dell'avversario di giocare il pallone". Si è tornati insomma un po' indietro a quando si parlava di "movimenti che distraggono l'avversario", anche se rimane, e deve essere ben presente in tutti noi che poi analizziamo gli episodi, il concetto di "contesa" del pallone nei confronti di un avversario. Come confermato da autorevolissime fonti, ad esempio, il terzo gol dell'Athletic Bilbao nel ritorno del playoff contro il Napoli è da considerarsi regolare, poiché Aduriz non "contende" mai chiaramente il pallone a Maggio e non incide sulla capacità di Maggio (né del portiere Rafael, che è comunque molto lontano) di giocare il pallone".
La redazione di TuttoBolognaweb ringrazia Lorenzo Fontani per la disponibilità e l'umiltà con cui si e' rivolto ai nostri microfoni per questa intervista.
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