A poche settimane dal suo insediamento alla presidenza dello Spezia calcio abbiamo raggiunto telefonicamente Lamberto Tacoli, che circa un anno fa avrebbe potuto ricoprire lo stesso ruolo nel Bologna, squadra della quale è tifoso. Il neo-presidente degli aquilotti ha risposto gentilmente alle nostre domande, ripercorrendo anche gli avvenimenti della scorsa estate.


Come giudica la nuova esperienza da Presidente?

“Sono in carica da poco tempo, ma posso già dire che è un’ esperienza molto intensa e impegnativa. D’altronde me lo aspettavo, visto anche che la Spezia è una piazza molto accesa.”

Il raggiungimento dei play-off può essere considerato l’obiettivo stagionale della sua squadra?

“Arrivare ai play-off non è e non deve essere il nostro imperativo, possiamo però dire che ci speriamo. Abbiamo costruito una nuova squadra dirigenziale, con la quale lavoreremo con molta attenzione sul mercato, prendendoci il giusto tempo fino alla chiusura del 2 settembre.”

Il giocatore che le piacerebbe regalarsi e regalare ai tifosi in questa sessione di mercato?

“Mi piace molto Rivas del Verona ma è un giocatore seguito da molti club. Nei prossimi giorni comunque valuteremo il da farsi assieme al nostro nuovo ds Romairone, che è molto in gamba. La nostra base di partenza è ottima e la volontà è quella di lavorare sui giovani e di costruire una squadra che si diverta e faccia divertire.”

Come mai, secondo lei, la squadra della scorsa stagione non è riuscita a mantenere le aspettative iniziali?

“La formazione era composta da nomi di tutto rispetto ma il calcio non è una scienza esatta, probabilmente è mancata la giusta amalgama.“

Amalgama che dovrà trovare il nuovo allenatore: Stroppa

“ Stroppa mi ha fatto un’ ottima impressione a livello umano. Ho apprezzato molto il fatto che l’anno scorso sia stato lui a dimettersi a Pescara nonostante non stesse facendo un cattivo lavoro, anzi… e questa è una cosa che avviene molto raramente. A lui ho chiesto di lavorare molto sul sudore, sulla fatica, sull’attaccamento alla maglia.”

Parlando invece del passato ci può dire cos’è successo un anno fa?

“L’anno scorso c’è stato l’interessamento manifestato dall’advisor Tamburi, ma è stata chiara fin da subito la volontà del Presidente Guaraldi di rimanere in sella e dare continuità al suo lavoro. Per questo motivo non si è mai entrati approfonditamente nel discorso né a livello economico, con offerte, né in quello tecnico, con esposizione del progetto sulla squadra.”

Dunque da esterno alla Società come valuta l’operato di Guaraldi?

“ Penso che il lavoro svolto finora da Guaraldi sia da apprezzare e da giudicare in maniera positiva. Il fatto che al primo anno abbia raggiunto 51 punti ha creato grosse aspettative e ciò ha influenzato negativamente il giudizio sulla stagione appena conclusa, che invece ha visto la squadra salvarsi in tranquillità e disputare dunque una buona stagione, considerati anche il momento storico e la forza economica del club.”

Cosa pensa invece del mercato che aspetta il Bologna?

“ Per quanto riguarda questo argomento so solo quello che si legge sui giornali. Penso però che ci voglia pazienza prima di dare un giudizio. Anche per il Bologna il mercato chiuderà il 2 settembre. L’anno scorso ad esempio Gilardino, che adesso grazie all’ottima stagione disputata al Bologna si è conquistato la possibilità di giocarsi la semifinale di Confederation Cup contro la Spagna, è arrivato nelle ultimissime ore disponibili. Al momento è arrivato un ottimo elemento come Djokovic, che seguivamo anche noi.”

La prossima stagione la vedremo al Dall’Ara?

“ Certamente. Il fatto che la serie B giochi il sabato, mi darà la possibilità di venire spesso allo stadio. Sperando di portare fortuna.”

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