In vista della manifestazione di domani a Zola Predosa, abbiamo contattato in esclusiva Andrea Gardenghi del gruppo SRB. Una chiacchierata a tutto tondo sulle motivazioni che hanno spinto all'organizzazione di questa protesta e sul futuro della squadra.

Caro Andrea, sabato ci sarà la famosa manifestazione a Zola Predosa contro il presidente Guaraldi

"Andremo a chiedere alla proprietà di farsi da parte, devono andare via per aver ridotto il Bologna in queste condizioni. Non c'è nessun tipo di progetto oltre al centro tecnico. Intendiamoci, un investimento per un impianto sarebbe anche comprensibile ma solo nel momento in cui metti mano alla squadra e non la rendi la terzultima delle Serie A".

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La contestazione coinvolgerà anche la squadra?

"Guarda, la mia opinione è che si debba provare a scindere la contestazione fuori dallo stadio da quella all'interno. Siamo sull'orlo della B, credo sia necessario sostenere la squadra che comunque ha dimostrato di avere un minimo di dignità nonostante in campo le prestazioni siano orribili. Mi ha colpito il fatto che dopo le partite con Lazio e Livorno i giocatori siano venuti sotto di noi a prendersi dei nomi, avrebbero potuto correre tutti negli spogliatoi. Questo significa che nel loro piccolo hanno un briciolo di dignità".

Tornando alla società, il Bologna solo un paio di stagioni fa concluse con 51 punti…

"Anche qui non sono d'accordo con quanto detto durante quella stagione, perché due anni fa una parte della tifoseria diceva che Guaraldi era quello dei 51 punti come se fosse un risultato di proporzioni bibliche. Sinceramente non posso accontentarmi di questo, ci sono due realtà vicine alle nostre come Parma e Firenze che stanno ottenendo risultati stratosferici, perché non possiamo farlo anche noi? Abbiamo un blasone alle spalle, un nono posto con 51 punti sarebbe ancora pochetto".

Per avere ambizioni europee servirebbero però spalle più grosse di quelle di Guaraldi

"Sì, ma servono anche dirigenti capaci che noi non abbiamo. Personalmente dissento da chi dice 'sarebbe meglio retrocedere e poi fallire, così ripartiamo da zero senza Guaraldi' e credo che tutta la tifoseria spinga e sostenga la squadra affinché si eviti la retrocessione. Il problema però è che con questa proprietà non c'è alcun tipo di futuro dal punto di vista tecnico".

I tifosi poi non vedono un trofeo alzato da parecchio tempo

"Bè ma qui c'è una generazione che non ha nemmeno mai visto una finale di coppa Italia, non ho detto Champions League. E' impensabile, siamo fermi al settimo posto del 2002, tra l'altro con tre posizioni perse all'ultima giornata. Non nascondiamoci, squadre come Parma, Sampdoria e Lazio in questi anni ha disputato almeno una finale di un trofeo".

In conclusione, tornando alla manifestazione di sabato è lecito aspettarsi un'alta adesione?

"Mi aspetto una reazione da parte di ogni settore dello stadio. Il Centro Bologna Clubs ha dato l'adesione, sono duemila iscritti, questo significa che il fronte appare molto unito. Speriamo serva a qualcosa".

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