E' intervenuta ai nostri microfoni in esclusiva il presidente del Centro Bologna Clubs, Cinzia Galvani, che ci ha detto la sua opinione sulla manifestazione di sabato a Zola Predosa, dove la tifoseria esporrà le proprie ragioni sul momento di difficoltà nel quale versa il Bologna.

Qual è la posizione del Centro Bologna Clubs sulla manifestazione di sabato? "Come abbiamo scritto nel comunicato di giovedì scorso, siamo d'accordo con quello che hanno detto i ragazzi della curva e ci sentiamo di unirci a questa iniziativa. C'è unità d'intenti, il pensiero è comune: siamo preoccupati per quello che sta succedendo. Speriamo che la nostra voce arrivi alla proprietà e che ci possa essere un dialogo con questa, come poi è successo diverse volte, anche di recente: col presidente Guaraldi abbiamo avuto un incontro i primi di marzo e lui è stato molto disponibile ad ascoltarci e c'è stato uno scambio d'opinioni. Ci tengo a ribadire che sarà una manifestazione pacifica, dove esprimeremo dissenso e preoccupazione per la situazione in cui versa il Bologna da parte dei tifosi".

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Lei sarà presente, cosa chiede il CBC alla proprietà? "Io sarò presente e come CBC saremo a fianco dei ragazzi della curva. Vogliamo manifestare tutti insieme per far capire quanto la piazza sia preoccupata per come vanno le cose, c'è tanta paura di finire in Serie B e l'idea è quella che il messaggio arrivi alla dirigenza. Vogliamo proporre qualcosa di simile a quando andammo a Casteldebole per sostenere la squadra: volevamo star vicino alla squadra e farci sentire, sia in positivo sia in negativo, dimostrando con la presenza la nostra preoccupazione su come sta andando la squadra, ma anche sulla gestione societaria".

Abbiamo parlato anche con Cristian della Beata Gioventù: lui è ottimista sulle adesioni all'iniziativa, anche lei lo è? "Assolutamente si, poi anche il momento di scontento per i risultati negativi aumenta, secondo me, la voglia del tifo di farsi sentire e quindi di presenziare sabato a Zola per unirsi alla voce generale. Penso che dopo le ultime partite, se c'erano degli indecisi sul presenziare o no, molti hanno scelto di venire".

Si sente di fare un appello a coloro che magari sono incerti sul presenziare sabato? "Ognuno deve fare quello che si sente e decidere cosa ritiene giusto fare. La manifestazione in sé, spostando molta gente, viene recepita in maniera molto personale. Quello che possiamo dire è che sarà un ritrovo pacifico dove lo scopo è di manifestare civilmente".

Qual è la vostra posizione nei confronti della squadra? "Noi comunque appoggiamo la squadra e speriamo sempre che i giocatori giochino con il cuore e che ci mettano l'impegno fino alla fine per onorare i nostri colori. In campo ci vanno loro ed è giusto appoggiarli: noi poi vediamo i giocatori alle cene quando le organizziamo e molti di loro li abbiamo conosciuti. Da parte loro c'è sempre molto affetto, calore e mostrano di tenere alla causa".

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