Il mercato è finito ma il Bologna si sta guardando intorno grazie a Salvatore Bagni a caccia di nuovi talenti che possano arricchire tanto il settore giovanile quanto la prima squadra. Grazie all'agente FIFA Nicolas Rognoni tracciamo un profilo del giovane tedesco Siemers ma anche di alcuni giovani rossoblù che militano nella Primavera e negli Allievi.
I supplementari del mercato hanno portato Diamanti in Cina ma il Bologna sembra rinato: cosa ne pensi? "La cessione di Diamanti era nell'aria anche se pensavo avvenisse a fine stagione. Per fortuna la squadra bolognese non ha risentito minimamente della sua mancanza e sta navigando alla grande, ha cambiato assetto tattico e a mio avviso è avvenuto un cambio di mentalità da parte degli uomini di Ballardini".
Il mercato da protagonista del Sassuolo invece non ha portato gli effetti sperati. Ora torna Di Francesco: cosa può accadere? "Il Sassuolo è stata la squadra più attiva nel mercato di riparazione ma ciò non sta dando gli effetti sperati. La squadra negli ultimi tempi non sta trovando il giusto rodaggio nemmeno con le squadre alla sua portata. Ora torna Di Francesco non per scelta ma per convenienza visto che pagare un altro allenatore sarebbe stato troppo oneroso. Il Sassuolo però era ed è la squadra predestinata a scendere direttamente in B".
Bagni sta cercando giovani talenti e nei prossimi giorni arriverà in prova Siemers: è questa la strada giusta? "Bagni sta lavorando molto bene a Bologna anche se vi sono dei problemi inerenti al contratto che lo legherà al club felsineo. Lukas Siemers mi ha colpito molto: è un trequartista del 97 e in patria viene paragonato a Ozil per doti tecniche e movenze. Wolfsburg e Werder lo hanno avuto in prova e ora arriverà a Bologna: si tratta di un giocatore di grandi prospettive. Il club rossoblù è uno di quelli che devono scommettere sui giovani e farli crescere con tranquillità visto che la piazza permette di crescere sotto tutti i punti di vista. Se si dovesse salvare quest'anno, cosa molto probabile a mio avviso, si potrebbe impostare un progetto sul medio/lungo periodo".
Seguire un ragazzo che sogna di diventare un calciatore professionista è il tuo mestiere: come si fa? "Con la mia società fondata nel 2014 e denominata Trentino Sport & Business Management srl ci siamo prefissi come obiettivo la crescita di giovani calciatori. Non è facile e innanzitutto bisogna sapersi rapportare con i ragazzi talvolta facendoli scendere dal piedistallo che disegnano per loro gli stessi genitori. I giovani vanno seguiti in tutto e per tutto, bisogna aiutarli a capire i pro e i contro delle scelte, spesso e volentieri cercando di correggere gli errori. Mi sento di dire che poniamo la crescita dei giovani calciatori alla base della piramide che designa la nostra società: un vero e proprio investimento".
Segui qualche ragazzo che milita attualmente nelle giovanili del Bologna? Ce ne puoi parlare? "Nel settore giovanile del Bologna attualmente ci sono diversi giovani interessanti. Ad oggi sto seguendo Antonio Calabrese che è una giovane punta del 96 e gioca in Primavera: lo sto monitorando da diverse partite. Negli Allievi Nazionali trovo molto interessanti sia il giovane tunisino Souhaib Ben Bahri, che è un classe 97 molto veloce e forte tecnicamente con una grande visione di gioco, sia la punta centrale Simone Rossetti, giocatore molto forte fisicamente".
Anche tu sei un giovane procuratore: come appaiono il mondo del calcio italiano e questo tipo di professionalità visti dalla tua prospettiva? "Il calcio in Italia invece che progredire sta via via regredendo per via di diverse situazioni che non riescono a convivere. Io mi sto creando il mio spazio e ad essere sincero lavoro per l'80% fuori dall'Italia e con la fondazione della Trentino Sport & Business Management sto ampliando i miei orizzonti sotto diversi punti di vista. Ho fiutato la svolta tramite la nascita di questa società e credo molto nei progetti che stiamo portando avanti, ma davvero pochi coinvolgeranno l'Italia e questo fa capire che la prospettiva del calcio italiano non è destinata almeno in questo decennio ad una crescita".
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