Nelle ultime tre stagioni, sotto la gestione Guaraldi, sono ben tre i capitani che hanno lasciato la città felsinea. Il primo in ordine cronologico fu Marco Di Vaio, che dopo straordinarie stagioni in rossoblù, si trasferì in Canada. L'attaccante romano, dopo aver trascinato a suon di gol la squadra, soprattutto nella sua prima annata a Bologna, capì che non avrebbe potuto incidere ancora così tanto e preferì partire lasciando il miglior ricordo possibile di sè. La società fu ben contenta di lasciarlo andare, poichè si sarebbe liberata del suo pesante contratto, che giusto pochi mesi prima l'allora presidente Pavignani aveva sottoscritto. Come erede da capitano venne scelto l'altro capitolino Daniele Portanova. Il difensore ex Siena però fu subito squalificato per omessa denuncia, dopo l'inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Bari, e potè tornare in campo con la fascia al braccio solo a dicembre contro il Napoli. E proprio al suo debutto stagionale contro gli azzurri di Mazzarri nei minuti finali di gara segnò la rete che permise alla squadra di espugnare il San Paolo. La gioia in rossoblù però, durò ancora poco perchè durante il mercato di riparazione a gennaio, nonostante Albano Guaraldi avesse ufficialmente smentito sul sito ufficiale una sua partenza, il difensore centrale finì con la casacca del Genoa di Preziosi. Inizio così la reggenza di Alessandro Diamanti. A differenza degli altri due il trequartista di Prato non era il leader della squadra, ma semplicemente il giocatore più forte tecnicamente, di una formazione indebolita e carente di qualità, e quello che viste le apparizioni in Nazionale poteva meglio svolgere il ruolo di rappresentanza. Il numero 23, infatti non è mai stato un trascinatore soprattutto al di fuori dal campo, ma era il giocatore grintoso e talentuoso sul quale si sarebbe dovuta costruire la salvezza quest'anno. Dico sarebbe perchè la maledizione dell'uomo con la fascia al braccio sembra aver colpito ancora e a completamento di quello che certamente, almeno a livello nazionale, può considerarsi un record capitan Diamanti è stato ceduto al Guangzhou di Lippi addirittura quando il mercato invernale in Italia era già chiuso da diversi giorni. I cinesi però, si sa, sono instancabili lavoratori e da grandi stakanovisti non avevano ancora abbassato le serrande del loro calciomercato. La certezza della sua partenza arrivò il 24 gennaio quando il presidente pubblicò sul sito ufficiale la lettera, che aveva inviato alla squadra di Canton, nel quale dichiarava che Alessandro Diamanti sarebbe rimasto sotto le due torri. L'ufficialità però si ebbe quasi due settimane dopo, a pochissimi giorni dalla delicata sfida contro il Torino. Fortunatamente, però la squadra, nonostante tutto ha fornito una buona prestazione ed ha strappato dall'Olimpico tre punti tanto insperati, quanto desiderati. Ottimo inizio dunque del nuovo capitano Diego Perez, che non avrà una classe smisurata ma che è un vero lottatore e un trascinatore. Si spera adesso che si interrompa la striscia di partenze di capitani e soprattutto che la squadra continui sulla strada intrapresa domenica a mezzogiorno, perchè la cosa più importante da qui a maggio sarà la salvezza del Bologna.

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti