Finalmente! Il Bologna si riprende il Dall’Ara grazie a una prestazione per lunghi tratti convincente, favorita sì da un Livorno in evidente stato confusionale, ma figlia di un atteggiamento propositivo dal primo all’ultimo minuto. I gol di Oikonomou e Sansone interrompono un digiuno che durava da quasi sei partite e, insieme alla sconfitta del Vicenza nel big match contro il Carpi, permettono al Bologna di rafforzare il secondo posto in classifica a quattro giorno dalla trasferta in casa della capolista.
SVOLTA LOPEZ: 3-5-2 DALL’INIZIO – Per la prima volta dall’inizio della stagione, Lopez abbandona la difesa a 4 e schiera il Bologna con un 3-5-2 molto simile a quello visto nell’ultima mezzora della trasferta di Trapani. Fondamentali le assenze di tutti i laterali di destra a disposizione (M’Baye e Garics impegnati in nazionale, Ceccarelli non ancora al 100%) e il recupero di Maietta, schierato come centrale di sinistra nella difesa a 3 con Gastaldello centrale e Oikonomou a destra. Centrocampo a 5 con Matuzalem davanti alla difesa, Zuculini e Laribi ai suoi fianche e Casarini a destra e Morleo (di nuovo titolare a 3 mesi dall’infortunio di Avellino) a sinistra. L’obiettivo è quello di fornire più opzioni sulle fasce per le due punte, che per l’occasione sono Sansone e Cacia. Modulo speculare per il Livorno di Panucci, che si affida a Vantaggiato e al rientrante Vantaggiato in avanti, preferito a quel Galabinov che tanto male aveva fatto ai rossoblù nella partita di andata.
ZUCU-SHOW, MA IL GOL NON ARRIVA – Il Bologna parte subito con il piglio giusto, ma per vedere la prima vera occasione da rete bisogna attendere poco più di un quarto d’ora: al 16’ Casarini e Zuculini lavorano bene un pallone sulla destra, l’argentino lo mette al centro dove Cacia conclude al volo di sinistro; il tiro è bello, ma Mazzoni è attento e non si fa sorprendere dalla girata dell’attaccante calabrese. Le maggiori insidie il Bologna le costruisce sul lato destro, dove Casarini e Zuculini sono più in palla di Laribi e Morleo. Nel giro di un paio di minuti, tra 26’ e 27’, Zuculini arriva due volte sul fondo, ma né Cacia prima né Sansone in seconda battuta riescono a tramutare nel tanto sospirato gol le invenzioni del centrocampista argentino. Il primo, innocuo cross dalla sinistra lo confeziona Laribi dopo 35 minuti di gioco e questo la dice lunga su quanto minore sia la pressione del Bologna sul lato sinistro del campo. Nel finale del primo tempo il Livorno riesce a prendere metro su metro al Bologna, ma l’unica occasione vera gli amaranto la costruiscono su palla da fermo: punizione dubbia accordata da Ghersini al limite dell’area e tiro potente (ma centrale) di Vantaggiato, neutralizzato da Da Costa. All’intervallo è ancora 0-0, ma la prestazione offerta da Lopez e i suoi è tutt’altra storia rispetto alle ultime uscite, in casa e non solo. Vero, la girata di Cacia rimane l’unico tiro in porta nei primi 45’, ma sul taccuino ci sono almeno un paio di altre occasioni potenzialmente pericolose non sfruttate a dovere dagli avanti rossoblù.
MAZZONI REGALA, MARIOS NE APPROFITTA E IL BOLOGNA SI SBLOCCA – Nei primi minuti della ripresa il copione sembra tornare a essere il solito: il Bologna mantiene senza grossi affanni il possesso palla, ma fatica a trovare spazi per far male. L’unica conclusione pericolosa arriva al 56’ dai piedi di Matuzalem, che da venti metri circa impegna seriamente Mazzoni con un bel mancino a giro indirizzato all’angolino basso. Il Bologna conquista angoli in serie senza però riuscire a sfruttarli e l’impressione è che per sbloccare la partita serva un episodio favorevole. Episodio che al 60 si procura Sansone con un’azione insistita, grazie alla quale si conquista una punizione dalla trequarti; il cross di Laribi è tutt’altro che irresistibile, ma Mazzoni (sempre in vena di regali contro il Bologna) e Emerson pasticciano e regalano a Oikonomou un’occasione impossibile da mancare. Il pallone entra lentamente in porta, interrompendo così, dopo più di 520 minuti, il digiuno di gol al Dall’Ara e soprattutto sbloccando una partita che, nonostante gli sforzi dei padroni di casa, sembrava incanalarsi verso lo 0-0. Passato in vantaggio, il Bologna è bravo a non chiudersi. Maietta, Gastaldello e Oikonomou sono una barriera insuperabile per l’attacco amaranto e offrono al tempo stesso sostegno ai compagni in fase di costruzione della manovra. Al 65’ è proprio Maietta a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area dopo una bella combinazione con Cacia.
SANSONE-GOL CHIUDE I CONTI, FINALMENTE 3 PUNTI AL DALL’ARA! – Un paio di minuti più tardi, però, il difensore calabrese è costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un risentimento muscolare; per sostituirlo, Lopez sceglie Alex Ferrari, di nuovo in campo a distanza di un girone dall’ultima apparizione – da titolare – proprio contro il Livorno. L’infortunio di Maietta è il primo segnale della sofferenza fisica dei rossoblù, che si palesa sempre più man mano che i minuti passano: poco dopo Morleo viene colpito da crampi ed è costretto a lasciare il proprio posto a Maietta. Il Livorno prende campo, anche grazie all’ingresso di Galabinov (inspiegabilmente al posto di Vantaggiato, uno dei più pericolosi dei suoi), ma a passare è di nuovo il Bologna: Cacia lavora un gran pallone al limite dell’area e di tacco smarca Sansone davanti a Mazzoni; il numero 11 rossoblù corona un gran secondo tempo con la rete che chiude la partita. Negli ultimi 10 minuti il Bologna perde anche Zuculini (anche per lui affaticamento muscolare), ma quasi soffre solo Galabinov, che all’89’ sovrasta Ferrari e di testa colpisce il palo, con la palla che poi sbatte sul braccio di Da Costa e carambola – per fortuna – sul fondo. Quando ormai scorrono i titoli di coda della partita, si fa vedere anche Jelenic, il cui tiro dalla distanza è respinto in corner dall’estremo difensore brasiliano. Nulla di preoccupante comunque, il Bologna torna finalmente a vincere al Dall’Ara, riuscendo al contempo a conquistare il primo scontro diretto del suo campionato. Continuando con lo stesso spirito fino al termine del campionato, la Serie A torna ad essere un obiettivo ampiamente alla portata. Mercoledì a Carpi servirà ancora un risultato positivo per blindare quella seconda piazza che significa promozione diretta.
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