Mancano un paio di settimane all'inizio del ritiro di Andalo e il Bologna ha bisogno di cambiare marcia. Le altre squadre con cui lotterà per non retrocedere non stanno brillando per inventiva sul mercato, ma operazioni concluse come quelle di Kurtic al Sassuolo o Gonzalez al Verona devono suonare come un campanello d'allarme. Anche perchè prevenire è sempre meglio che curare e quindi è questo il momento di vigilare attentamente sulla società prima che Pioli si ritrovi ad Andalo con una pletora di emeriti sconosciuti che non avranno alcun futuro in rossoblù. Avevamo già visto nei giorni passati che i ritorni da prestiti e comproprietà avrebbero gonfiato numericamente la rosa che infatti già oggi conta ufficialmente ben 31 giocatori e appena una manciata di papabili titolari. Detto che i prossimi dieci giorni dovranno assolutamente portare ad un'inversione di tendenza sul mercato, si può anche sperare che le capacità di Pioli consentano di scoprire tra i numerosi esuberi almeno un paio di innesti che possano rivelarsi utili facendo quindi di necessità virtù.
Si potrebbe partire ad esempio dallo spagnolo Jose Angel Crespo, voluto a tutti i costi da Bisoli nel 2011 quando Bagni era pronto a firmare Cuadrado. Nella Liga non è mai stato un titolare inamovibile, ma aveva evidenziato doti interessanti soprattutto in fase di spinta che potrebbero renderlo un'alternativa più dinamica a Garics sulla fascia destra.
Sul lato opposto del campo troviamo invece l'oggetto misterioso Mathias Abero, arrivato lo scorso anno e pagato una cifra spropositata per poi collezionare appena 10 presenze in Serie A. Queste rare apparizioni ci hanno già fatto capire che l'uruguaiano non è un terzino, ma la sua facilità di corsa potrebbe tornare utile qualche metro più avanti magari in quel ruolo di esterno sinistro lasciato scoperto dalla fine del prestito di Gabbiadini.
In mezzo al campo si potrebbe poi tentare di recuperare alla causa Michele Pazienza, centrocampista che ha alle spalle ben 10 stagioni in Serie A di cui molte da titolare in squadre importanti come Udinese, Fiorentina e Napoli. Al momento del suo arrivo in rossoblù, neanche il tifoso più scettico avrebbe potuto immaginare un apporto così inconsistente e svagato, ma oggi le partenze di Perez e Guarente potrebbero offrirgli maggiore minutaggio: sta a lui dimostrare soprattutto con l'atteggiamento di meritare ancora fiducia.
Passando poi all'attacco ci imbattiamo innanzitutto in quel Federico Rodriguez tanto decantato da Carmine Longo e diventato poi dall'anno successivo soltanto una zavorra per il bilancio rossoblù. Stiamo però parlando di un ragazzo di appena 22 anni, con un fisico importante ed un esordio molto promettente in Uruguay in cui aveva mostrato un notevole intuito da goleador: i mesi in prestito nella terra d'origine glielo avranno fatto riscoprire?
Infine c'è il caso di Robert Acquafresca di cui troppo spesso si dimenticano la carta d'identità ancora piuttosto verde ed una carriera che parla già di 172 presenze e 40 gol in Serie A di cui alcuni importantissimi per la penultima salvezza del Bologna. Il rapporto con Pioli sembra essersi incrinato durante lo scorso ritiro, ma non esistono crepe che il buonsenso non possa riparare soprattutto davanti al desolante scenario rappresentato dall'attuale attacco rossoblù.
Ecco quindi cinque giocatori da cui il tecnico rossoblù potrebbe ancora provare a tirare fuori qualcosa di utile per il bene del Bologna, ma che non devono in alcun modo rappresentare un paravento per una gestione del mercato decisamente discutibile che giustamente ha allarmato buona parte della tifoseria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA