Quest’anno ha giocato appena sette partite, di cui due solo per un tempo, eppure in quelle sette partite il Bologna ha totalizzato metà del suo bottino totale: sedici punti, una media da Scudetto. Dire quindi che Gianluca Curci sia il talismano del Bologna non è azzardato: “Sì, me lo dicono in tanti. Anche quando ero infortunato qualcuno mi aveva suggerito di giocare cinque minuti e poi scendere…”. In queste poche gare, oltretutto, è stato impegnato davvero poco: “È vero, la squadra ha giocato delle grandi partite, non subendo quasi mai. La parata più importante che mi ricordo è quella su Jovetic al 92’”. Domenica scorsa, però, ha servito il lancio lungo per Gilardino in occasione del secondo gol. Un bella soddisfazione, per uno che si era infortunato due volte proprio rinviando dal fondo: “Questi rinvii lunghi li proviamo anche in allenamento, quando vedo che in attacco c’è parità numerica io lancio il pallone in avanti. La gara contro il Cagliari – prosegue il portiere – è stato il coronamento di sette mesi di lavoro della squadra: ci ha permesso di fare il salto di qualità, ora possiamo lavorare non dico tranquilli, ma sicuramente più sereni”. In queste ultime partite, oltre all’attacco si è messa in luce anche la difesa, ma Curci non si prende troppi meriti: “Sono i risultati che danno sicurezza alla squadra. Certo, quando il portiere è tranquillo, anche la difesa è tranquilla”. Ormai la quota-salvezza è vicina, tuttavia il portiere romano vuole fare un passo per volta: “Prima vogliamo arrivare all’obiettivo dei quaranta punti, a quel punto vedremo quante partite mancano e in base a quello ne fisseremo un altro”. Il Bologna ha alternato spesso la difesa a tre con la difesa a quattro, ma Curci non ha preferenze: “Se difendono tutti a me non cambia niente. Come nelle ultime gare, del resto: tutta la squadra si è sacrificata, siamo un gruppo duro e compatto. Noi – conclude – ci crediamo sempre”. Mancano solamente undici partite alla fine del campionato, e se l’obiettivo del Bologna resta la salvezza, anche l’obiettivo di Curci è sempre lo stesso: “Io voglio continuare a giocare il più possibile per fare in modo che il Bologna mi riscatti: io qua mi trovo bene, voglio restarci”. Ieri sera anche lui è salito sul palco per il concerto dedicato a Lucio Dalla: “Lucio era un grande tifoso del Bologna, gli abbiamo dedicato la vittoria di domenica. Ci ha fatto piacere ricordarlo anche con quel simpatico balletto, che ci tengo a dire che era del tutto improvvisato: sapevamo di dover salire sul palco, ma non sapevamo a fare cosa”. Non ti preoccupare, neanche Ornella Vanoni lo sapeva.

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