Dopo la terza sconfitta consecutiva, rimediata a Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Bologna si trova in coda alla classifica e nel giorno della ripresa degli allenamenti in vista della decisiva sfida casalinga contro il Livorno, è il giovane attaccante Cristaldo a spiegare il momento in casa rossoblù: “Speravo di trovare una situazione più facile. Purtroppo non sta andando bene, però non sono preoccupato perché so che l’impianto di squadra e anche i giocatori di talento ci sono. Dobbiamo continuare a giocare come contro il Sassuolo che è stata una partita sfortunata perché quando la palla non vuole entrare non entra. Questo però è il calcio. Speriamo di sbloccarci. Sappiamo che una volta che entrerà la prima palla poi ne entreranno altri e continuando a giocare così, succederà così e vinceremo molte partite e ne perderemo poche.”. Oltre a trovare la rete con più continuità,il Bologna dovrà però, riuscire anche a registrare la difesa che sta incassando troppi goal. La differenza più grande tra la capolista Roma e il fanalino di coda Bologna è infatti che la squadra giallorossa ha subìto un solo goal in 8 giornate, mentre i rossoblù ne incassano uno subito e ad eccezione della partita contro l’Udinese, si sono così sempre trovati a dover inseguire: ”Iniziare in svantaggio e dover rimontare non è facile né per me né per tutto il gruppo. Probabilmente dobbiamo entrare in campo più concentrati però come dicevo prima non troviamo una spiegazione, quindi continueremo a lavorare.”. L’attaccante argentino però è convinto che la squadra abbia tutte le potenzialità per tirarsi fuori da questa situazione, nonostante sia la prima volta in carriera che si trova a dover lottare per non retrocedere: “E’ la prima volta che gioco in una squadra che lotta per la salvezza. Per me è un nuovo obiettivo, che mi dà ancora più voglia perché vogliamo tutti quanti fare bene per la squadra. Nessuno trova una spiegazione per i pochi punti che abbiamo fatto fino ad adesso perché la squadra ha un impianto forte e tutti i giocatori sono forti e anche perché tutti noi ci crediamo.”. Ed è proprio poiché non si trovano motivi ragionevoli al momento negativo che ci si appella ad entità superiori: “Ieri con Perez sono andato a San Luca per vedere se può servire anche questo.”. Sperando, dunque anche in un aiuto dall’alto, El Churry continua a lavorare trovandosi bene con Pioli e il suo staff e avendo fiducia nei suoi compagni e in particolar modo in capitan Diamanti: “Capita in tutti i campionati che l’allenatore sia in discussione, anche quando ci sono situazioni di classifica diverse, qui non mi sorprende che non lo sia, perché ci si rende conto del lavoro del mister e di tutto lo staff tecnico con il quale mi sono trovato subito benissimo. Con Diamanti l’intesa va bene. Lui è molto importante sia perché è il capitano, sia perché in campo mi parla molto per migliorare l’intesa tra di noi, sia perchè è un giocatore di altissimo livello che dobbiamo tenerci stretto.” Grazie a Diamanti e compagni, e al mister, Cristaldo si sta ambientando nel calcio italiano e sta imparando molto: “Come modo di giocare sono sempre rientrato a ricevere palla rasoterra. Qui invece ho imparato che è più facile attaccare la profondità.”. Ciò che invece può insegnare a tutti sono la voglia di sacrificarsi per il gruppo, la grinta e la voglia di non mollare mai: “Per me la caratteristica principale per una squadra che deve salvarsi sono la voglia di lottare, la grinta e la fiducia nei propri mezzi. Bisogna metterci tutto e uscire dal campo stanchi morti. Io, ultimamente sto tirando poco in porta. Chiaramente il mio obiettivo è quello di fare goal, ma adesso l’importante è soprattutto non prenderlo e riuscire a segnarlo con chiunque, non importa chi. Ho sempre giocato sia da prima che da seconda punta. Personalmente preferisco giocare con un altro attaccante al mio fianco perché non sono un bomber. Continuo a lavorare come mi dice il mister e sono contentissimo di come sta andando. Speriamo già dalla partita con il Livorno di portare a casa i tre punti perche vogliamo cominciare a vincere.”
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