È un Bologna a ranghi decisamente ridotti quello che ha ripreso ad allenarsi oggi a Casteldebole: senza i dieci nazionali e senza Frederik Sorensen, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia, Pioli al momento può contare su meno di venti giocatori. Prima dell’allenamento, intanto, Cherubin è tornato sulla gara di sabato: “La sconfitta brucia ancora, ma la Juventus è una grande squadra ed era davvero una partita complicata: noi – prosegue – ce l’abbiamo messa tutta, ma non siamo riusciti a fare risultato”. L’esultanza finale di Conte ha avuto parecchi strascichi, e il parere del difensore è in linea con quello di molti bolognesi: “Sul momento non l’ho notato, eravamo concentrati sulla partita. Dopo ho visto le immagini, e anche se uno può fare quello che vuole devo dire che è stato eccessivo: non è – conclude – l’atteggiamento da tenere, soprattutto in casa d’altri”. La svolta della partita è stata l’ingresso di Naldo e il conseguente passaggio alla difesa a tre: “Il mister ci aveva visto un po’ troppo bassi e chiusi, quindi ha provato la difesa a tre per farci risalire. Non è una questione di modulo quanto di atteggiamento: l’anno scorso abbiamo dato il meglio proprio con la difesa a tre”. Adesso ci sono due settimane di sosta prima della trasferta di Udine, e Cherubin ha le idee chiare su cosa dovrebbe concentrarsi il mister: “Abbiamo bisogno soprattutto di un lavoro di scarico, la sosta arriva nel momento migliore così possiamo ricaricare le batterie. Dopo un inizio di stagione difficile – continua – abbiamo speso tante energie per recuperare, ma ce ne serviranno altre per concludere bene la stagione”. Nonostante una salvezza ormai in cassaforte, secondo il difensore rossoblù il Bologna non farà fatica a trovare stimoli per condurre un buon finale di campionato: “Anche l’anno scorso abbiamo finito bene, perché non migliorare. Certo i quaranta punti restano ancora il primo obiettivo”. Mentre l’obiettivo di Cherubin non è cambiato: “Anche io voglio terminare positivamente la mia stagione. Poi ho il contratto che scade nel 2014 e aspetto notizie dalla società: a Bologna mi trovo da dio, e anche mia moglie”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA