Il mercato estivo si avvicina a grandi passi e forse in realtà addirittura è già iniziato. Per Guaraldi e soci ancora una volta sarà l'occasione per decidere se far finalmente crescere il Bologna con un progetto o se invece affidarsi alla buona sorte sperando di guadagnarsi la salvezza di anno in anno. Partendo dal presupposto che l'eventuale cessione di Diamanti e la partenza di Perez potrebbero essere operazioni virtualmente già concluse, diventa fondamentale iniziare a capire cosa fare di tutti quei giocatori in comproprietà con altre squadre. In realtà la definizione di tali situazioni risulta forse l'argomento più importante ed urgente visto che i cartellini ora a metà potrebbero diventare interamente rossoblu o, peggio ancora, trasformarsi in minusvalenze risultando così veri e propri macigni per il bilancio del Bologna. Iniziamo dall'unico caso veramente spinoso ovvero quello di Panagiotis Kone, centrocampista rivelazione della stagione 2012/2013 per il quale difficilmente si giungerà ad un accordo con il Brescia. Il club lombardo vorrà provare ad arrivare alle buste proprio come lo scorso anno per Diamanti e in tal caso il Bologna per non perdere il giocatore dovrà sicuramente fare un'offerta superiore ai 2 milioni di euro. Il destino di Frederik Sorensen è invece praticamente nelle mani della Juventus che vorrebbe cederlo interamente all'estero per monetizzare la cessione di un ragazzo su cui ha dimostrato di non puntare per il futuro. Una valutazione realistica del cartellino potrebbe attestarsi sui 6 milioni di euro quindi risulta difficile immaginare che il Bologna possa presentarsi eventualmente alle buste per offrire una cifra superiore ai 3 milioni. A meno che, giocando d'astuzia, non si riesca a sfruttare la possibilità offerta dalla segretezza dell'offerta per aggiudicarsi il danese sottocosto allora possiamo considerare il giovane difensore ormai un ex rossoblu. Passiamo poi a Rene Krhin, giovane centrocampista sloveno a metà con l'Inter su cui però il club di Moratti non sembra nutrire gradi speranze. In questo caso al Bologna potrebbe bastare un'offerta anche inferiore al milione di euro per acquistare anche l'altra metà del cartellino ma l'operazione avrebbe senso solo se avallata in pieno da Stefano Pioli. Un discorso analogo può valere per Francesco Della Rocca che, reduce dal doppio prestito a Firenze e Siena, tornerà presto a Palermo. Nonostante la supervalutazione di due anni fa, i rosanero appena retrocessi potrebbero però non avanzare pretese eccessive per concedere al Bologna di riacquistare interamente il giocatore ad una cifra stimabile in 1.5 milioni senza arrivare alle buste. Sia per Krhin che per Della Rocca però un eventuale riscatto a cifre ribassate di fatto svaluterebbe il valore dei due atleti che attualmente hanno un peso piuttosto alto nel bilancio rossoblu e il cui destino potrebbe essere risolto anche con un prolungamento della compartecipazione. Il discorso si complica invece andando ad analizzare le due comproprietà in essere con il Genoa. Se da una parte Federico Rodriguez è stata una scommessa sbagliata figlia di un grave errore precedente (la supervalutazione di Meggiorini nel 2010), dall'altra sappiamo che nè il Bologna nè il Genoa sembrano essere interessati a riscattare il cartellino di Robert Acquafresca che ha già fatto sapere di preferire una permanenza in Spagna. In entrambi i casi però bisognerà trovare una soluzione che permetta agli atleti di proseguire le rispettive carriere e ai club di non pagare prestazioni non desiderate.

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