di Manuel Minguzzi
~~Terzo risultato utile consecutivo per il Bologna di Diego Lopez che esce indenne anche dalla trasferta di Vicenza, un altro segnale della predisposizione della squadra a fare punti lontano da casa. Discreto primo tempo per i rossoblù che sfiorano la rete del vantaggio in tre circostanze: prima Acquafresca manda a lato un colpo di testa dal centro dell’area, poi Laribi scaglia un diagonale di poco fuori dopo una perfetta triangolazione con l’attaccante sardo e infine ancora l’ex Cagliari manca di lucidità in una doppia occasione a tu per tu con il portiere avversario Bremec, bravo a respingere la prima conclusione. Un po’ di rammarico c’è dopo la discreta prima frazione, perché un pizzico di cattiveria sotto porta avrebbe sicuramente portato al vantaggio e a una partita più facile dal punto di vista tattico. Così facendo i rossoblù sono andati un po’ spegnendosi consegnando la ripresa nelle mani di un Vicenza più vispo ma dalla qualità effimera. I biancorossi hanno mantenuto il pallino del gioco senza impensierire più di tanto la retroguardia rossoblù ben governata da Oikonomou dopo le sostituzioni per infortunio di Maietta e Morleo. Questo attacco di sfortuna ha impedito a Lopez di poter incidere con i cambi, soprattutto nel secondo tempo quando la verve offensiva felsinea si è spenta. Solo a tempo scaduto Troianiello non ha avuto i centimetri sufficienti a raccogliere un discreto cross dal fondo di un Ceccarelli sempre più titolare. Se la partita aveva regalato qualche sussulto nella prima frazione, la ripresa è stata a tratti soporifera e non certo consigliabile agli esteti del calcio, i quali o si saranno addormentati o avranno cambiato canale. L’importante però alla fine è aver comunque mosso la classifica anche a fronte di una prestazione non pienamente convincente e incisiva, il fare punti anche quando le cose non vanno per il meglio è segno di maturità e di crescita soprattutto dal punto di vista mentale in una squadra che anche a Vicenza ha lottato nonostante gli infortuni e la stanchezza.
Le note liete di questa settima di campionato arrivano dunque dalla difesa, per larghi tratti rimaneggiata e ritornata a quello che si era visto a Sestola da metà luglio in poi con Oikonomou e Ferrari in campo. I due erano stati ampiamente criticati in estate perché considerati non ancora pronti, ma dopo due mesi i giudizi potrebbero cambiare analizzando quanto di buono già messo in mostra dal greco nelle ultime tre partite e la personalità dimostrata dal giovane bolognese ieri chiamato a sostituire una pedina importante come Maietta. Ha colpito la predisposizione dei due a giocare assieme, soprattutto l’assoluta lucidità anche nei momenti in cui il Bfc non riusciva a fare possesso palla impedendo alla difesa di respirare nonostante gli sterili attacchi vicentini non facessero particolarmente paura. Sotto questo punto di vista si segnala il primo tiro nello specchio di Coppola al minuto ventidue della ripresa. L’ex Milan non è stato sostanzialmente impegnato e questo è sintomo sia di livello basso della B unito all’atteggiamento da grande squadra del Bologna, seppur con tutti i difetti del caso. L’allenatore Lopez alla vigilia del match aveva parlato di atteggiamento da provinciale, una caratteristica che ieri il Bologna ha messo in mostra nella ripresa quando le energie sono venute meno assieme alla lucidità, rendendo la manovra prevedibile, stantia e poco penetrante. Il rimanere sul pezzo anche quando si rischia di deragliare è la prima caratteristica che una big del campionato deve avere per non incappare in debacle che possono minare il percorso verso un obiettivo che è ormai stabilito: la Serie A. Duecentosettanta minuti di imbattibilità per Coppola hanno portato sette punti in tre partite, lo zero a zero di Vicenza è frutto di una ritrovata voglia di lottare e di una serenità mentale che l’arrivo di Zanetti ha portato alla truppa. Non è stato un Bologna da paradiso, ma in Serie B può bastare per fare ugualmente punti. Ora Latina, senza Matuzalem squalificato e un centrocampo da ridisegnare. Se ieri è stata la difesa a fare la differenza, ora ci aspettiamo qualcosa di più dall’attacco perché a Latina sarà molto dura e il Bologna non può permettersi di perdere il treno buono. Soprattutto ora che le altre big continuano ad andare a singhiozzo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA