Durante il calciomercato, le assemblee di Lega a Milano diventano il luogo migliore per parlare di possibili trattative potendo contare su un certo grado di discrezione e quindi la giornata odierna dovrebbe essere importantissima per gettare le basi del Bologna di domani. Tra gli impegni istituzionali infatti il club rossoblù incontrerà in privato sia il Genoa che la Roma per avere una risposta definitiva in merito a due giocatori che, nei piani di Stefano Pioli, dovrebbero costituire due pedine fondamentali per la prossima stagione: Alberto Gilardino e Gianluca Curci. Si tratta di due vicende complesse in cui il Bologna non ha praticamente alcun potere ma che influenzeranno pesantemente le future strategie di mercato.

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Per Gilardino è fallito il tentativo di riscattarlo inserendo nell'affare le comproprietà di Acquafresca e Rodriguez quindi è necessario pagarlo con denaro contante, opzione decisamente poco gradita ad un Bologna che vuole limitare il più possibile le uscite di cassa. Impossibile accontentare la richiesta di 5 milioni di euro del Genoa, quindi si proverà ad ottenere un forte sconto o un rinnovo del prestito rimandando al prossimo anno il problema del riscatto: operazione difficile ma non irrealizzabile visto che da lunedì prossimo l'attaccante tornerà a libro paga di Preziosi. Il quale però potrebbe avere già intavolato una trattativa per la cessione con Inter o Villarreal e quindi chiudere la porta in faccia al Bologna andando anche a depositare le carte già firmate da quel Bianchi oggetto del desiderio di Guaraldi. Se ciò non avvenisse, i rossoblù dalla prossima settimana cercherebbero di portare a casa proprio l'ex capitano del Torino o il paraguaiano Santa Cruz: entrambi sono svincolati e quindi potrebbero essere operazioni economicamente vantaggiose. Resta in secondo piano in questo momento, nonostante l'incontro di ieri con l'agente Vigorelli, l'opzione Floccari che, andando in scadenza nel 2014, dovrebbe essere rilevato interamente. I giovani Konatè e Longo invece per il momento non sono una priorità.


Il discorso relativo a Curci si basa ancora una volta sulla richiesta di sconto avanzata alla Roma che per il portiere chiede ancora 1 milione di euro non potendo concedere un altro prestito senza prima rinnovare il contratto in scadenza nel 2014. La sensazione è che difficilmente possa arrivare una fumata bianca e non è un caso che negli ultimi due giorni il Bologna abbia iniziato a percorrere piste alternative che potrebbero svilupparsi concretamente nei prossimi giorni. Sembra molto difficile strappare al Lanus un prestito con diritto di riscatto del quotato Marchesin per il cui cartellino però potrebbe bastare poco più della cifra richiesta dalla Roma per Curci: l'argentino in questo momento sembra essere il primo della lista di Pioli. Essendo sempre restio a spendere, il Bologna però ieri ha fatto un sondaggio per due estremi difensori italiani che potrebbero arrivare in prestito secco da Catania o Palermo: si tratta rispettivamente di Frison e Viviano. Pur avendo età, stipendi e caratteristiche diverse entrambi vivrebbero l'annata in rossoblù come una grande possibilità di rilancio. Le alternative sono Bizzarri per cui però bisognerebbe trattare con la Lazio, l'incognita straniera Blazevic e il conteso Pegolo per cui però è necessario aspettare di conoscere il destino del Siena.

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