Dieci gare alla fine del torneo quando il Bologna riceve il Livorno di Christian Panucci in uno dei tre anticipi di questa giornata. Partita spinosa, che all’andata fu lo stereotipo della condizione rossoblù. Accadde tutto nella ripresa, ossia il Bologna passò in vantaggio grazie a un’autorete di Ceccherini propiziata da Zuculini, il quale risalì in cattedra per riportare avanti gli ospiti che avevano subito il pareggio dell’ex Vantaggiato. Così a sette minuti dalla fine il Bologna, quinto, era sopra per due a uno in casa della quarta in classifica. Al fischio finale, tuttavia, il Bologna si ritrovò con zero punti in saccoccia. Fu un vero e proprio tracollo nel giro sei giri di lancette, con i gol prima di Galabinov su rigore e poi ancora di Vantaggiato. Proprio il bulgaro, entrato nella ripresa, risultò praticamente impossibile da contenere per la difesa rossoblù, e cambiò il volto della gara.
IL CAMPIONATO DEL LIVORNO – In virtù di quella vittoria gli amaranto salirono al terzo posto, posizione quasi negativa a leggere i pronostici di inizio stagione. Oggi, tuttavia, i toscani quel piazzamento lo rimpiangono eccome. Ma andiamo con ordine. Così come le ipotetiche dirette concorrenti per la promozione, il Livorno non era partito benissimo ma, grazie a una serie di tre vittorie in fila, nonostante la sconfitta interna con lo Spezia alla decima giornata si ritrovò in seconda piazza appaiato al Bologna. A seguire qualche risultato altalenante, e la forte sensazione di non riuscire a sfruttare appieno il potenziale della squadra. Così il presidente Spinelli decide di approfittare della sosta invernale per sostituire Carmine Gautieri con Ezio Gelain, allenatore della Primavera amaranto. “Una grande chance” per usare le stesse parole del tecnico, che sembra venir immediatamente sfruttata. La partenza, infatti, è col botto: vittoria in casa della capolista Carpi, che subisce così il primo stop interno stagionale. Poi successo casalingo col Brescia, sconfitta nel finale a Latina e sei punti tra Bari e Varese. A quel punto però, riconquistata la terza piazza, qualcosa sembra rompersi di nuovo: nelle cinque gare successive il ruolino recita una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. L’ultima, tre a zero a La Spezia il tredici marzo, riporta la dirigenza in camera di consiglio: ne esce cinque giorni dopo con un contratto fino al 2017 per Christian Panucci, all’esordio assoluto da allenatore (due anni da vice della Nazionale russa l’unica esperienza su una panchina). La prima da tecnico livornese, sabato scorso in casa col Cittadella, non va proprio come sperato: uno a zero per gli altri il finale, Livorno in confusione e tifosi furiosi. Oggi la squadra toscana è aggrappata all’ottavo posto, l’ultimo utile per i playoff.
DA TENERE D’OCCHIO – Daniele Vantaggiato ha già punito il Bologna all’andata con una doppietta, ed è il capocannoniere amaranto con dodici reti. Uno degli ex assieme a Djokovic, Siligardi e Mbaye, in lui risiede probabilmente la speranza più concreta di Panucci di riuscire a far male ai rossoblù. Il secondo marcatore della squadra è proprio Siligardi, che però è alle prese con un problema al ginocchio di natura ancora indefinita. Il suo posto, non precisamente sullo scacchiere ma come supporto di Vantaggiato, dovrebbe prenderlo Andrey Galabinov che però, a parte l’exploit contro il Bologna, non ha mai convinto del tutto. In difesa il baluardo è Alessandro Lambrughi, il migliore in questo periodo buio della squadra: sarà un cliente difficile da affrontare per Cacia e compagni, che già di loro non stanno facendo faville. Da buon capitano, un altro senza alcuna intenzione di mollare è Andrea Luci, dinamo del centrocampo impiegato ultimamente sulla corsia di destra nel 3-4-3.
MERCATO – È Gabriel (1993) l’innesto più importante del mercato invernale del Livorno, centrocampista centrale scuola Juve arrivato dal Pescara dove non ha convinto; play mancino, attualmente è titolare ma per quanto ancora non si sa. Altro acquisto a centrocampo è Rodney Strasser (1990), prelevato in prestito dal Genoa; mediano, sinora non ha trovato lo spazio che sperava. In avanti dal Varese è arrivato Emanuel Rivas (1983), esperto esterno offensivo senza troppe pretese: sostituire Aniello Cutolo, passato all’Entella, non è un compito che può spettargli. In difesa, vista la squalifica di Bernardini e gli acciacchi di Ceccherini, potrebbe trovare spazio Alan Empereur (1994), virgulto brasiliano cresciuto nella Fiorentina e gestito da Mino Raiola: se ne parla molto bene.
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