Il peggior avvio di campionato nella storia del Bologna merita già un'analisi più approfondita per scoprire dove intervenire per cambiare rotta e riprendere la corsa verso la salvezza.

L'ultima parte riguarda invece tutto ciò che finora non ha assolutamente funzionato e che purtroppo sembra non avere al momento margini di miglioramento in grado di far sperare in un futuro migliore.

Il ritorno di Della Rocca - Ormai da diversi mesi si parlava della possibilità di riabbracciare in rossoblù quel ragazzo protagonista di una bella mezza stagione nel 2010/11 che ricordavamo come un giocatore in grado di abbinare bene le due fasi di gioco e soprattutto con un piede abile nel dare ordine al centrocampo e ritmo alle ripartenze. Dopo due anni di sfortuna il Della Rocca rientrato quest'anno dal Palermo però non è neanche lontano parente di quello ammirato in passato soprattutto a livello psicologico ed evidenzia anche una tenuta fisica decisamente insufficiente per affrontare la Serie A entrando in riserva dopo poche decine di minuti.

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Bianchi centravanti - Il paragone con il passato è impietoso ma non è questo a spaventare. Lo scorso anno il Bologna non riforniva adeguatamente Gilardino e quest'anno, ulteriormente indebolito, fa ancora peggio nel servire Bianchi che però sembra neanche in grado di battersi per dare una mano alla squadra. I contrasti vinti si contano sulle dita di una mano così come i duelli aerei in cui è uscito vincitore mentre invece si sprecano i fuorigioco e gli anticipi subiti dai difensori. Che si tratti di un problema fisico o mentale non importa: il senso di responsabilità e le parole importanti contano poco se la palla non inizia a gonfiare la rete avversaria.

Il mercato di Zanzi - L'anno scorso il Bologna aveva un problema in porta e oggi ha gli stessi uomini nel ruolo. La difesa conta due reduci da un infortunio al crociato, due lungodegenti e vede ancora Garics titolare inamovibile sulla destra e l'assenza di un leader in grado di guidare il reparto. La cessione di Taider è stata malamente mascherata con il ritorno di Perez fingendo che uno tra Della Rocca, Krhin e Pazienza fosse pronto per giocare al suo fianco. L'attacco è da due anni privo degli esterni indispensabili per sfruttare una prima punta di peso. Tutti dati che dicono quanto siano stati fallimentari gli anni da operatore di mercato di Zanzi. E fra tre mesi tornano Paponi e Pisanu...

La gestione di Guaraldi - Il Bologna continua a perdere pezzi pregiati inserendo ogni anno qualche rattoppo nella sua rosa sempre più povera a livello sia tecnico che carismatico. Giocando con il fuoco alla fine in genere si finisce per bruciarsi e le fiamme infernali della Serie B sarebbero in grado di annientare una compagine societaria che ha avuto il grande merito di salvare il club ma che sta persistendo nel doppio errore di non inserire nell'organico un direttore sportivo e di non farsi da parte quando arrivano dimostrazioni di interesse nonostante la provata incapacità di sottoscrivere un aumento di capitale anche solo minimamente adeguato alla Serie A.

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