Alla fine della settimana il Bologna si ritroverà in un mare di guai. Da luglio infatti, risolte le comproprietà e scaduti i prestiti, saranno ben quindici i giocatori che rientreranno alla base tornando a infoltire la rosa a disposizione di Stefano Pioli e soprattutto ad aumentare il lavoro di Roberto Zanzi. Si tratta infatti di calciatori che al Bologna non sono quasi mai serviti e da cui sarà praticamente impossibile ricavare un qualche valore utile al lavoro dell'allenatore rossoblù in vista della prossima stagione. Analizzandoli poi uno per uno scopriamo che sono praticamente un'intera squadra in più che va dal portiere Giacomo Venturi (21 anni e una stagione in prestito al Gubbio alle spalle) fino alla punta Robert Acquafresca (25 anni e 3 gol nei cinque mesi trascorsi al Levante). Tra questi due estremi troviamo di tutto: dall'ex grande promessa Riccardo Pasi (22) al fuoco fatuo Henry Gimenez (27), dalle sviste spagnole Manuel Gavilan (22) e Juan Cruz (20) portate da Longo fino a quel Jose Angel Crespo (26) voluto da Bisoli ed acquistato da Bagni. E poi ancora ecco un lungo elenco di ragazzi ormai a cavallo dei vent'anni con un passato interessante nelle squadre giovanili ma che non hanno ancora spiccato davvero il volo neanche in campionati minori. Ci sono quelli che sono nati rossoblù come Giuseppe Nazzani (23), Gianluca Draghetti (19) e Matteo Boccaccini (20) ma anche quelli che sono stati acquistati per motivi abbastanza misteriosi come Kadir Caidi (22), Alessandro Marchi (23) e Angelo Gregorio (22). Potremmo far rientrare in questa categoria anche Federico Casarini, 23 anni e una stagione da riserva a Cagliari che non ha fugato i dubbi sulla sua capacità di meritare la Serie A, o anche Federico Rodriguez che a 22 anni deve ancora mostrare quel talento che in tanti gli riconoscono in Uruguay. La maggior parte di questi ragazzi non rientrerà sicuramente nei piani di Pioli neanche per il ritiro e toccherà alla dirigenza felsinea trovare per tutti loro una nuova sistemazione al più presto magari evitando anche di pagare ingaggi inutili. Anche perchè non dimentichiamoci degli esuberi già sotto contratto e che sarebbe il caso di mandare altrove: Federico Agliardi, Mathias Abero, Nico Pulzetti e Marti Riverola sono sicuramente i primi nomi di questa lista. Volendo completare il quadro potremmo anche parlare di alcuni giovani rossoblù a cui la Primavera inizia ad andare stretta e che meriterebbero di essere testati tra i professionisti per capire se le promesse possano davvero essere mantenute: è il caso ad esempio di Luca Veratti, Nicola Pescatore, Marco Maini e Alex Ferrari. E così il conto arriva addirittura a ventitrè elementi da sistemare entro il 2 settembre a cui dal prossimo gennaio si aggiungeranno anche Daniele Paponi e Andrea Pisanu di ritorno dal prestito al Montreal Impact. Un vero e proprio esercito di calciatori che meritano di poter lavorare serenamente e giocare a calcio come qualsiasi altro collega, ma che per farlo dovranno allontanare la loro strada da quella del Bologna.
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