Bologna e Modena non si fanno male, e così il derby emiliano valido per l’anticipo della decima giornata di Serie B termina 0-0. Nel complesso meglio i padroni di casa, anche se la palla gol più clamorosa capita sulla testa di Acquafresca, che ad inizio ripresa non trova di un soffio la porta modenese. Il Bologna con questo pari mantiene comunque la porta inviolata e sale a quota 18, agganciando Trapani e Frosinone. E per una notte può addormentarsi guardando tutti dall’alto.
FORMAZIONI – Tante assenze, da una parte e dall’altra, ma gli schieramenti tipo rimangono invariati. 4-4-2 per Novellino, che recupera Ferrari in avanti accanto a Granoche e schiera dal 1’ l’ex Rubin sull’out di sinistra. 4-3-1-2 per il Bologna, i cui problemi maggiori sono a centrocampo, dove deve arretrare Laribi a comporre la linea a 3 assieme a Bessa e Matuzalem. Sulla trequarti Giannone, dietro ai soliti Cacia e Acquafresca.
PARTITA – Ci si aspetta molto da questo 57esimo derby, come testimonia un “Braglia” affollato e rumoroso. Purtroppo lo spettacolo rimarrà solamente sugli spalti, perché quello visto in campo sarà tutta un’altra cosa. Si vede da subito in effetti che le squadre sono molto contratte e pensano più a contenere che ad offendere. Troianiello all’11’ prova a svegliare i 22 in campo facendosi espellere direttamente dalla panchina, senza un apparente motivo. Ferrari prova ad accontentarlo, e due minuti dopo cerca di beffare Stojanovic, autore di un’uscita maldestra, con una girata volante dalla trequarti senza però trovare la porta. Per vedere la prima conclusione nello specchio bisogna aspettare il 25’, quando Ferrari fa il solletico a Stoja che ringrazia e blocca. Che poi in realtà è l’unico tiro del primo tempo, condito per il resto da quattro cartellini gialli – tra cui quello di Oikonomou, che salterà il Trapani – e da una vivace protesta del Modena, che al 37’ reclama per un tocco di mano di Maietta sul colpo di testa ravvicinato di Ferrari. Ma il signor Pasqua da quell’orecchio proprio non ci sente, e allora il primo tempo termina 0-0.
Nella ripresa il Modena entra con un piglio più aggressivo, alla ricerca del vantaggio. La pressione culmina in una conclusione stilisticamente ben congeniata di Salifu, che però non inquadra lo specchio (51’). La paura sveglia il Bologna, che nel giro di due minuti va vicino all’1-0. Anzi, ci va vicinissimo al 53’, quando Acquafresca riceve dalla destra da Ceccarelli e tenta la deviazione aerea, che non risulta vincente per questione di centimetri. Sessanta secondi dopo ancora l’ex Cagliari pericoloso, con un tiro di sinistro dal limite che meritava miglior fortuna, almeno per la preparazione. A questo punto però, il Bologna torna a sonnicchiare e allora Diego Lopez prova a risvegliare i suoi, inserendo Masina per uno spento Giannone e passando ad una sorta di 3-5-2. Pochissimo prima è il Bologna a reclamare il penalty, per un netto intervento da dietro di Zoboli su Cacia. Ma se il sig. Pasqua non ha mai assegnato la massima punizione in questa stagione, un motivo dovrà pur esserci. Nell’ultima mezz’ora, non succede praticamente più nulla con le due squadre che alla fine devono accontentarsi dello 0-0.
Adesso subito testa all’impegno di lunedì, contro un Trapani in grande spolvero e a pari punti con il Bologna. Per l’occasione al Dall’Ara si rivedranno Joe Tacopina in tribuna e Buchel e Zuculini a centrocampo. Assieme a loro, magari, anche qualcosa di migliore rispetto a quanto visto ieri sera.
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