Mancano ormai meno di 24 ore alla sfida fatale in cui il Bologna si giocherà contro il Catania le residue speranze di salvezza e oggi il tecnico rossoblù Davide Ballardini non ha usato mezze parole: "Domani siamo obbligati a fare una grande partita e a vincere perchè altrimenti sappiamo che le nostre possibilità diventerebbero nulle. Secondo me la salvezza dipende ancora da noi e se vinciamo abbiamo buone possibilità di restare in A. Altrimenti ovviamente il discorso è quasi chiuso". Egli ha poi parlato della squadra e della settimana di lavoro dedicando anche qualche parola al mental coach Gabrielli: "In generale la squadra sta bene ad eccezione dei lungodegenti. Stojanovic va in panchina, Acquafresca ha fastidio a un ginocchio ma si è allenato, Cristaldo ha fatto due giorni a parte ma sembra stare bene e in generale mi sembra che gli altri possano dare il massimo. Giovedì non abbiamo dato una buona impressione perchè fidatevi che il mercoledì è sempre un giorno di lavoro molto intenso ed è normale che il giorno dopo si accusi la fatica: già ieri andava molto meglio. Gabrielli è solo un amico di un amico di Guaraldi, me l'hanno presentato ma lavora in ambito sciistico e assiste alle sedute di allenamento della squadra ma solo per imparare qualcosa dell'ambiente. Personalmente non credo che avrebbe neanche senso assumere un motivatore a poche giornate dal termine della stagione". Si passa poi a parlare della formazione e degli avversari: "Senza Cherubin abbiamo provato la difesa a 3 e a 4: sono due opzioni e dobbiamo essere preparati ad utilizzarle entrambe. Potremmo giocare con due punte o anche con gli esterni più propositivi, ma vedremo domani. Il Catania è una squadra offensiva e con dei grandi valori che quest'anno ha fatto fatica ma anche per loro sarà una gara decisiva e delicatissima. Ora noi dobbiamo accenderci e smetterla di prendere degli schiaffi da tutti e iniziarne a dare qualcuno indietro. Sono in tanti tra i miei ragazzi quelli che hanno voglia di fare gol domani". Ballardini parla poi di Ibson e Friberg e spiega il loro diverso impiego: "Ibson è un giocatore che in un'altra situazione di classifica avrebbe potuto essere molto utile e che ci avrebbe fatto divertire, ma viene da un altro mondo e oggi abbiamo bisogno di maggiore concretezza. Vedete che invece Friberg viene impiegato perchè ha grande resistenza e tempo dell'inserimento, può dare equilibrio e attaccare la porta". Infine, in previsione dell'abbraccio dei tifosi, il mister ha detto: "Non voglio fare proclami ma solo ringraziarli perchè sono sempre stati pazienti e vicini alla squadra. Domani tocca a noi coinvolgerli ed emozionarli per dare loro qualche soddisfazione".

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