La notizia di oggi non ha fatto altro che confermare quello che già si sospettava da tempo, vale a dire l'addio di Diego Perez al Bologna dopo 3 stagioni. "El Ruso" ha così deciso di non accettare le offerte di rinnovo propostegli dalla società, preferendo accasarsi altrove. Sbarcato a Bologna fortemente voluto dall'allora presidente Porcedda, Perez fu a lungo conteso al Palermo e strappato al Monaco che cercò di trattenere il giocatore, cedendolo poi al fotofinish. In tre anni sotto le Due Torri, Perez ha giocato 83 partite ufficiali (78 in A e 5 in Coppa Italia), purtroppo senza mai andare in rete, unico grande rammarico della sua esperienza rossoblù. Ci è andato molto vicino in occasione della vittoria colta in extremis col Novara l'anno scorso, ma il palo gli ha negato la gioia del gol, riservata poi ad Acquafresca pochi istanti dopo. Ma si sa, non era compito del Ruso fare gol e lo ha ampiamente dimostrato col peso specifico che la mediana rossoblù ha avuto con lui in campo: interdizione, grinta, sicurezza e sostanza. I maligni potranno sicuramente obiettare sull'eccessiva irruenza che gli ha precluso molte partite a causa dei numerosi cartellini ricevuti e sul fatto che il suo rendimento, nell'arco dell'anno, non è mai stato continuo. Vero, ma quando mancava Perez il centrocampo del Bologna annaspava vistosamente, privo della sua personalità e del carisma che trasmetteva al reparto e di conseguenza alla squadra; inoltre, chi non vive momenti di flessione durante l’anno? Diego mancherà al Bologna e non poco, perché non parliamo solo di un giocatore di livello internazionale che ha maturato un'esperienza notevole nel calcio europeo avendo peraltro giocato 6 anni in Francia nel Monaco, ma anche di un leader in campo e fuori che fa la differenza in un contesto di squadra. Per dirla tutta, in questi anni il centrocampo del Bologna ha trovato le sue fortune nelle prestazioni di un Perez che ha mostrato oltretutto di avere anche ottimi piedi. La sua dipartita andrà sostituita con un giocatore che dovrà prenderne l'eredità che sarà un fardello pesante, perché di giocatori come lui non se ne trovano facilmente a prezzi bassi, perché è ovvio che il mercato di Zanzi e Guaraldi sarà low cost (per non dire di peggio). Ad oggi quindi, la squadra necessita di uomini a centrocampo e con la conferma dell'addio di Perez ancor di più. Di sicuro non ci resta che prendere atto della decisione del giocatore che si è preso il tempo che gli serviva per riflettere e ha fatto la scelta che avrà ritenuto migliore, a 33 primavere compiute un mese fa. In 3 anni di Bologna, partendo dal suo arrivo all'ultimo momento, passando per la vicenda Porcedda, il possibile fallimento, il bel gruppo formato con gli altri uruguayani, i consigli al giovane Ramirez, Diego Perez ha senza dubbio vissuto appieno la sua avventura in rossoblù, perciò non resta che dire GRAZIE RUSO e in bocca al lupo per tutto.
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