Ve lo abbiamo chiesto anche nel nostro sondaggio durante la settimana e più dell'80% di voi non ha avuto dubbi: da domenica prossima deve essere Stojanovic il portiere del Bologna. L'infortunio di Curci fortunatamente non è grave come i precedenti, ma tra il danno effettivo e le dovute precauzioni lo costringerà a stare fermo un paio di settimane quindi ora Stefano Pioli ha una scelta difficile da compiere. Le gerarchie della squadra (che contano molto più di quanto si creda) riporterebbero naturalmente Federico Agliardi tra i pali della porta rossoblu a più di tre mesi dalla sua ultima apparizione in campo. In fin dei conti anche lo scorso anno toccò proprio all'estremo difensore bresciano indossare i guanti per sostituire l'infortunato Gillet nelle ultime gare di campionato guadagnandosi la stima sia del tecnico che dei tifosi con prestazioni decisamente positive. Così positive da farlo salire in estate di un gradino nelle gerarchie e aprire ufficialmente la lotta con Curci per il ruolo di titolare. La vittoria per ripetuti forfait dell'avversario però non gli ha portato bene e sulla lunga distanza sono emersi tutti i problemi che le poche gare dell'anno scorso non avevano evidenziato e che già in passato gli avevano fatto perdere il posto durante l'anno. La notte più difficile probabilmente resta quella di San Siro quando un suo errore nel finale dei supplementari costò al Bologna la possibilità di entrare in semifinale di Coppa Italia ai danni dell'Inter. Nonostante i problemi e le giuste critiche però Agliardi ha ancora un contratto in essere con il Bologna fino al 2015 e non avrebbe senso vivere due anni da separati in casa qualora Zanzi non riuscisse a trovargli una nuova squadra in estate. A meno che Pioli non decida di sbilanciarsi e dare subito piena fiducia a Dejan Stojanovic, giovanissimo austro-macedone visto all'opera in prima squadra solo nella vittoriosa trasferta napoletana di Coppa Italia. L'etichetta di fenomeno predestinato gli è stata cucita addosso forse troppo in fretta per merito dell'incondizionata stima che i tifosi rossoblu hanno riposto nell'ex consulente di mercato Salvatore Bagni che nell'estate del 2011 strappò il ragazzo dalle attenzioni dei maggiori club europei per poche centinaia di migliaia di euro. In realtà in questi due anni la sua crescita è proseguita normalmente tra i pali della formazione Primavera senza particolari sussulti nè in positivo nè in negativo, ma ora per lui potrebbe arrivare davvero l'occasione di prendere il futuro nelle sue grandi mani. Giocare da titolare le ultime quattro gare e sfoderare splendide prestazioni non lo porterebbe a diventare il numero uno rossoblu già dalla prossima stagione, ma potrebbe permettergli di lasciare il campionato Primavera per entrare a tutti gli effetti nella rosa dei "grandi". Pioli però è ancora molto indeciso perchè sa benissimo quanto sia pericoloso lanciare nella mischia un giovane a maggior ragione se di mestiere gioca in porta: si tratta di un ruolo in cui la componente psicologica è fondamentale e bastano poche partite negative per rovinare una carriera. Ecco allora che l'esperienza del tecnico rossoblu dovrà portarlo a fare la scelta migliore senza subire i condizionamenti di un ambiente che sembra avere già scelto tra passato e futuro.
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