Facendo tutti gli scongiuri, ora la permanenza in Serie A sembra molto più di un'ipotesi: il Bologna ha un tale margine dalle inseguitrici che pensare alla retrocessione sembra decisamente fuoriluogo. Detto che Pioli e i suoi ragazzi dovranno continuare a lavorare duramente fino all'ultimo giorno onorando la maglia che indossano a differenza di quanto mostrato nelle ultime stagioni, è giunto il momento di rivolgere lo sguardo al gradino superiore ovvero verso la dirigenza. Fra poco più di due mesi la stagione sarà ufficialmente conclusa ma ancora non abbiamo neanche una vaga idea di quello che sarà il futuro del Bologna. Dal punto di vista economico, il presidente Guaraldi e alcuni altri soci hanno sottoscritto un piccolo aumento di capitale che non sembra poter garantire una campagna acquisti in grado di rinforzare la rosa. A maggior ragione visto che le uniche voci di mercato che per il momento stiamo sentendo sono quelle riguardanti la cessione o la mancata conferma dei pezzi più pregiati della rosa rossoblu. La scorsa estate il Bologna ha perso cinque titolari, ma nei prossimi mesi potrebbe andare anche peggio visto che tra contratti in scadenza, prestiti e offerte apparentemente irrifiutabili potrebbero fare le valige altrettanti titolari rossoblu. Ai quali si rischia di dover aggiungere il tecnico Pioli che inizia ad avere troppi estimatori per non farsi tentare da un'esperienza lontano dalle Due Torri a maggior ragione se il mercato vedesse gente come Gilardino, Diamanti, Gabbiadini, Perez e Sorensen tra i partenti. Le prospettive per il momento non sono assolutamente incoraggianti, ma nelle ultime settimane è stata paventata anche l'ipotesi di una cessione del club a nuovi acquirenti di cui ancora non conosciamo nè l'identità nè le intenzioni. Anche in tal caso però i tempi iniziano a scarseggiare e c'è bisogno di muoversi concretamente verso il tavolo delle trattative per parlare con Guaraldi e concludere l'operazione. Non si può aspettare ancora a lungo un'eventuale svolta perchè la nuova stagione si costruisce già da ora e addirittura alcune situazioni potrebbero essere già gravemente compromesse. Perez ad esempio è ormai un giocatore del Monaco, Gilardino ha attirato le attenzioni di numerosi club proprio come capitan Diamanti che oggi appare conteso tra le più famose squadre italiane. Se a qualcuno interessa davvero il destino del Bologna è arrivato il momento di agire. Non importa che questo qualcuno risponda al nome di Albano Guaraldi o di qualche altro imprenditore, ma soltanto che non vada ancora una volta sprecato il patrimonio tecnico pur esiguo da cui Pioli è riuscito ancora una volta a modellare una squadra.
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