Nel turno infrasettimanale Cagliari e Bologna scendono in campo per fare punti importanti senza grandi novità di formazione. La vittoria sarebbe l'opzione migliore ma alla fine anche un pareggio potrebbe andare bene a entrambe le formazioni. Nei primi minuti i rossoblù sembrano determinati a non farsi schiacciare nella propria metà campo e costruiscono anche la prima occasione con un colpo di testa di Cristaldo seguito da un bel contropiede di Laxalt. La sfortuna si accanisce però sui felsinei con Natali costretto a lasciare il campo per infortunio in favore di Antonsson subito ammonito. Il centrocampo di Pioli appare in grado di reggere bene il confronto con gli avversari mantenendo saldo il pallino del gioco e poco prima della mezzora arriva il gol con Garics che approfitta di una papera di Agazzi per scaricare in rete un destro da distanza ravvicinata. Si tratta di un vantaggio che legittima l'ottimo lavoro di squadra del Bologna che dimostra grande compattezza e disponibilità al sacrificio lottando su ogni pallone e irretendo anche la timida reazione del Cagliari. Ancora un infortunio con Mantovani costretto a uscire con Krhin che scala in difesa lasciando spazio a Perez, ma sono i padroni di casa a rischiare di nuovo prima dell'intervallo con un fallo da rigore non sanzionato su Sorensen.
Il Cagliari si ripresenta in campo con Dessena per Ibraimi ma non trova la svolta e anzi dopo pochi minuti resta in dieci uomini a causa dell'espulsione di un ingenuo Murru. Da parte sua invece il Bologna continua a imporre il suo ritmo alla gara con intelligenza puntando sulla coralità e sulla vena di un Kone che non fa rimpiangere l'assente Diamanti e anzi segna il sacrosanto raddoppio sfruttando al meglio un prezioso assist di Garics. Pochi istanti dopo arriva anche il terzo gol con Pazienza che si unisce alla festa insaccando di testa un calcio di punizione invitante ancora di Kone. I ragazzi di Pioli mostrano una coesione ed una concretezza assolutamente inedite nonostante i cambi obbligati a causa degli infortuni a dimostrazione di un'apparentemente ritrovata unità di intenti. La partita scorre quindi senza grandi sussulti con un Cagliari che si spegne alla distanza anche a causa della fatica mentre invece gli emiliani si limitano a controllare un risultato giusto e meritato che conferma la vittoria di domenica scorsa.
Il tanto temuto Cagliari dei leoni si è rivelato un mansueto branco di pecorelle che si è limitato a brucare mentre un Bologna bravo, abile e fortunato metteva in scena la sua prestazione più convincente a livello di collettivo nonostante (o forse per merito) delle tante assenze che hanno responsabilizzato i compagni. Arriva così un altro passo importante nella guarigione di un malato dato troppo presto per spacciato e che invece ha ritrovato convinzione nei propri mezzi e nel suo allenatore proprio quando la panchina traballava pericolosamente. Ora c'è da proseguire ancora un passo per volta senza montarsi la testa nell'attesa del Chievo che lunedì prossimo si presenterà al Dall'Ara.
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