Dal nostro inviato a Valles
Lo spettacolo più bello è stato sugli spalti con tremila bolognese a tifare, perché in campo la fatica e il caldo hanno vinto su Bologna e Palermo. La cronaca impone il risultato, ed è un due a due di rimonta con i rossoblù che vanno avanti con Barrow e Raimondo ma si fanno raggiungere nel finale da Damiani e Soleri, ma sono i supporter rossoblù saliti fino a qua, oppure scesi da Valles, a prendersi la scena con cori, canti e tifo vero, entusiastico, pur per una amichevole estiva che nulla conta ai fini dei punti e del risultato.
Le indicazioni le trarrà Motta, facendo la tara sui carichi di lavoro e il caldo che hanno imballato le gambe e la mente dei suoi rossoblù in campo. Poi il mercato, con la fascia sinistra totalmente da rifare con il tecnico costretto a schierare le riserve, Lykogiannis esterno alto, o i giovani come Mazia, ma ci si penserà a Casteldebole. Il ritiro è finito sotto una esplosione di cori e i rossoblù ad applaudire verso gli spalti e con Motta a firmare autografi.
Thiago nel primo tempo sceglie la novità Corazza terzino sinistro, in attesa del mercato, a completare il reparto De Silvestri Bonifazi e Lucumi, mentre in mediana ci sono i titolari con Schouten perno, Dominguez e Ferguson con licenza di fare male, davanti Arnautovic prima punta con Barrow a piede giusto e Mazia dalla parte opposta. Il canovaccio è sempre il solito di Thiago Motta, possesso e controllo del gioco, cercando poi i varchi in fascia o sulla verticale per Arnautovic. La tattica riesce poco in un primo tempo a ritmo blando, ma al primo affondo proprio una sponda dell’austriaco manda in porta Barrow per il diagonale vincente. C’è poco da segnalare in una amichevole con la canicola del sole di Rovereto, temperature decisamente più elevate di Valles, se non qualche palla persa di troppo di Schouten con un Palermo troppo impreciso per approfittarne. Sotto il tifo di tremila bolognesi ne esce una classica amichevole estiva, con la squadra più debole a chiudere gli spazi e quella più forte in preda ai carichi di lavoro e al caldo.
Manovra statica e poco fluida, di conseguenza poche occasioni da gol. Ma quelle poche le crea Arnautovic, anche nel secondo tempo quando manda in porta Aebischer che cestina. Girandola di cambi per Motta con Sosa per Corazza, Posch per De Silvestri e Beukema per Lucumi in difesa, poi Moro, Aebischer e Pyythia dentro, cambiato tutto il centrocampo, mentre davanti inizialmente gli interpreti restano gli stessi. Su mischia Posch gira a rete ma Pigliacelli c’è. Nel frattempo va segnalato il lavoro fisico sulla pista di atletica, con ripetute, di chi ha giocato nel primo tempo. Nonostante il caldo si sgobba. Dopo un’ora di gioco dentro anche Raimondo, Lykogiannis ed Ebone, fuori il tridente titolare schierato all’inizio e subito il Bologna trova energie fresche per la ripartenza: Moro va in transizione, poi Aebischer per Posch, apertura su Lykogiannis per il cross docile sulla testa di Raimondo e 2-0. Non è chiaramente un Bologna perfetto, tutt’altro, soprattutto nella ripresa con due soli titolari in campo e infatti il Palermo accorcia con Damiani dopo un miracolo di Ravaglia su Soleri. Stancamente ci si trascina verso il novantesimo e c’è tempo anche per Rosetti al posto di Bonifazi. Il Palermo alla fine completa la rimonta con una bicicletta di Soleri al 90’ che vale il prezzo del biglietto e di tutta la partita. Finisce 2-2, ora si torna al caldo di Bologna e poi martedì la ripresa degli allenamenti. A inizio agosto la tournée in Olanda. Si spera anche con i rinforzi chiesti da Motta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA