La conferenza di Thiago Motta

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Occhio all'Udinese

Motta però deve pensare al presente e all'Udinese, squadra che anche nella gara di andata fece soffrire i rossoblù prima della rimonta firmata Sansone e Posch:

"La partita di andata è stata molto difficile, abbiamo sofferto per 25 minuti e siamo stati fortunati, se avessero fatto il secondo sarebbe stato difficile raddrizzarla. Siamo stati bravi a restare in partita e abbiamo finito alla grande, meritando di vincere. Tutto questo dimostra che affronteremo domenica una squadra importante, che sa quello che vuole, che gioca con questa filosofia da tanto tempo ma di cui non dovremo sottovalutare la qualità".

Viene chiesto a Motta come mai le prime punte con lui al timone segnano meno in percentuale. Il tecnico la vede così: "Lo scopo è fare gol, tutti hanno gioia quando segnano e dobbiamo creare assieme e difendere assieme: l'attaccante è il primo difensore e il portiere è il primo attaccante. Il mio scopo è dare la possibilità a tutti di fare gol - la risposta di Motta - Ma non è poi del tutto vero che con me gli attaccanti segnano meno, l'esempio è Kalimuendo (lo ha avuto al Psg, ndr) che segnava tanto, giocava con la squadra, aiutava gli altri, faceva sia la punta centrale che l'esterno. In campo ci si deve aiutare, vale nel calcio come nella vita".

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