Bologna, Comune e Bologna Fiere al lavoro per il piano finanziario: operazione colossal da quasi 300 milioni
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Servono quasi 300 milioni
La parte più complicata, banalmente, è rappresentata dal piano finanziario. Un impianto polifunzionale genera più reddito ma costa anche di più. L'opera potrebbe dunque sfiorare i 300 milioni di euro e ci sono due mesi di tempo per trovare i finanziatori utili a raggiungere la cifra totale. Fino a qui, secondo le ultime indiscrezioni, ci sarebbero i fondi per coprire la costruzione di un impianto normale, ovvero destinato solo a uso calcistico, ma i partner del Bologna (soprattutto Bologna Fiere) hanno necessità di lavorare su uno stadio polifunzionale in grado di generare ricavi per tutte le parti in causa. La struttura, dunque, risulterebbe viva sette giorni su sette, non solo pensata per il calcio, e probabilmente con tutta una serie di servizi al fianco tra cui un hotel per i visitatori. La sfida, dunque, è sostanzialmente economica: trovare i soldi necessari a costruire l'opera: da qui a ottobre la partita prenderà un bivio decisivo. Ovviamente, una società partecipata non consentirebbe al Bologna di tenersi tutti i ricavi derivanti dalla struttura, ma agirebbe su quelli derivanti dallo stadio. Un modo per generare profitti a bilancio e rendere sempre più sostenibile, e appetibile, il club.
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