Tre settimane di lavoro, ma senza mezza squadra. Solo in attacco si può provare lo schema titolare

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Sosta senza mezza squadra

Sosta benedetta, ed è vero. Per il Bologna è una sorta di time out cestistico, che non dura un minuto ma venti giorni, comunque utile a spezzare il ritmo di un trend negativo. Il terzultimo posto ha aperto il dibattito in città 'si rischia davvero di retrocedere?', ma la lunga sosta per le nazionali offrirà a Palladino il tempo per lavorare sul Bologna e modellarlo al meglio possibile. Il tutto, però, senza dodici giocatori. Quanto potrà incidere il tecnico sull'identità della squadra, sulla mentalità, sulla condizione, non è dato sapere. Almeno non del tutto. Di certo non potrà lavorare con il Bologna titolare. Mancherà infatti tutta la difesa viste le convocazioni di Helland, Heggem, Theate e Vitik, così a disposizione rimarranno solo Casale e De Silvestri. Lavorare sulla difesa a tre, senza avere la difesa, appare dura.

Palladino

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