di Martin Shira
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Risultati carenti
Se “tempo” è la parola chiave, però, quello a disposizione di Tedesco non è bastato per dare quantomeno un segnale della presenza del Bologna. Le sconfitte contro Lazio e l’Atalanta, poi il pareggio contro il Sassuolo e infine un’altra sconfitta contro il Napoli hanno portato all’esonero dell’ex Lipsia, che ha chiuso l’esperienza in rossoblù con un solo punto in quattro partite e una media di 0,25 punti a gara. Per continuare a tirare il carro, o meglio, per provare a rivoluzionarlo, è stato scelto Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore è subentrato già prima della gara contro il Torino: la società ha deciso di affidargli subito la squadra, senza aspettare la sosta. Contro i granata si è visto un Bologna diverso, schierato con il 3-4-3 e capace, grazie a Bernardeschi, di portarsi in vantaggio per la prima volta in questo campionato. Poi, al 77’, l’errore di Skorupski, preceduto da quello di De Silvestri, ha favorito il gol dell’1-1 di Kulenovic, costato due punti d’oro.
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