I rossoblù vanno sotto due volte, alla fine il pari lo firma l'ucraino allo scadere
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Doig gela il Bologna
Tedesco conferma dieci undicesimi dei titolari di Bergamo, compreso Alhassane, ma sceglie Theate al centro della difesa al posto di Helland. In avanti, Bernardeschi e Cambiaghi a supporto di Piccoli. Nel Sassuolo non c'è Berardi dal primo minuto, gioca Volpato con Bowie e Laurientè. Ospiti subito molto aggressivi come pressione e ritmi di gioco, pure con qualche fallo, anche se la prima mezza chance è per Piccoli in mischia, ma il suo sinistro è ciabattato a lato. Al minuto 8, rubata di Alhassane ma, sul cross di Cambiaghi, Odgard non trova la coordinazione. Restano però i problemi difensivi e alle prime folate neroverdi il Bologna traballa. Sul capovolgimento di fronte, tacco di Bowie per Laurientè e sinistro, per fortuna, a lato da buona posizione. Il Bologna si propone con costanza sui sedici metri, ma manca della stoccata vincente, dando l'idea di sparare a salve, così passa il Sassuolo, in contropiede, con una indecisione prima di Alhassane e poi di Holm, per il piattone di Doig che insacca al 19'. Certamente il Bologna gioca con coraggio e in avanti, ma pecca di qualità dove serve. Bernardeschi prova ad accendere la luce: sinistro respinto da Muric. Tuttavia, una vera e propria reazione non c'è, anzi è il Sassuolo a sfiorare il raddoppio con un destro deviato di Bowie che fa la barba al palo. L'occasionissima arriva solo in pieno recupero, grazie a una bella palla di Bernardeschi che Alhassane, di testa, spedisce malamente a lato.
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