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Bologna, inizia l’era Tedesco: strategie di mercato e futuro rossoblù

Bologna, inizia l’era Tedesco: strategie di mercato e futuro rossoblù - immagine 1
Dopo Italiano arriva Tedesco. Il Bologna è già attivo per il mercato
Redazione TuttoBolognaWeb

L’avventura di Vincenzo Italiano si è conclusa in crescendo, raccogliendo l’eredità di Thiago Motta e le fondamenta gettate da Sinisa. Nonostante la stagione 2025/2026 sia stata molto altalenante, non sono mancati i risultati positivi: dall’approdo alla finalissima di Supercoppa Italiana al raggiungimento dei quarti di Europa League.

Il cammino in Europa, segnato da 6 vittorie, 5 pareggi e sole 3 sconfitte, conferma la crescita del club diretto da Sartor. Persino l’eliminazione è risultata meno amara, essendo arrivata per mano dell’Aston Villa di Unai Emery, futuro vincitore della competizione. Dopo l'uscita dall'Europa, l'ex tecnico ha blindato l'ottavo posto in campionato, centrando l'obiettivo prefissato. 


I rossoblù sono però già pronti a lasciarsi alle spalle la scorsa stagione. Con l’arrivo di Tedesco sotto le Due Torri, dirigenza e staff sono già al lavoro per plasmare la rosa secondo le esigenze del nuovo allenatore che rimarrà sulla panchina del Bologna fino al 2028. 

Le operazioni in entrata del Bologna

Sartori è già sulle tracce di diversi profili internazionali. Per quanto riguarda il reparto difensivo, l’obiettivo principale sembra essere Jayden Oosterwolde, difensore olandese del Fenerbahçe, già allenato da Tedesco in Turchia. Pare che il direttore sportivo rossoblù abbia messo sul taccuino anche il classe 2007 Jorge Salinas dal Racing, reduce da un'esperienza in Segunda División. 

A centrocampo, il nome più chiacchierato è Mangala, attualmente parte della rosa del Lione. Resta vivo anche l’interesse verso Peer Koopmeiners, fratello del centrocampista bianconero più criticato degli ultimi anni, mentre per la trequarti si sta valutando Sven Mijnans, gioiello dell’AZ Alkmaar.

 

La  mentalità “europea” del club è confermata dal fatto che alcuni dei calciatori accostati al Bologna potrebbero prendere parte al prossimo Mondiale, magari aumentando ulteriormente il proprio valore sul mercato internazionale. A proposito di Mondiale, è possibile consultare il calendario aggiornato delle partite che giocano oggi per non perdere nessuna sfida della competizione e degli altri principali tornei. In Messico, Canada e USA voleranno Freuler, Lucumi, Moro, Heggem e Ferguson, che potranno usare la vetrina internazionale per aumentare il proprio valore di mercato. Cosa che tornerebbe molto utile anche dal punto di vista del mercato estivo.

Il mercato in uscita

Sul fronte cessioni, si preannuncia un’estate a dir poco calda. La partenza di Lucumi è data quasi per certa, mentre a centrocampo tiene banco il futuro Freuler: il suo contratto scadrà il 30 giugno 2026, ma, nonostante i costanti rapporti tra il club e il suo entourage, non sembra essersi ancora raggiunto un accordo. 

Il vero prezzo pregiato del mercato bolognese è però solo uno: Rowe. Dopo un girone d’andata trascorso in panchina e una seconda parte di stagione a tratti fantastica, il calciatore è finito nel mirino di Aston Villa e Chelsea, con offerte vicine ai 40 milioni già formalizzate.

In attacco resta a rischio di partenza Domínguez, in fase di valutazione come pedina di scambio per arrivare a Zeballos. Pochi dubbi, invece, sulla situazione di Orsolini che potrebbe diventare una bandiera del club. “Bologna è la mia seconda casa”, aveva dichiarato a settembre 2025 e il suo rapporto d’amore con la città sembra destinato a continuare!

Cosa aspettarci da Tedesco?

Di origini calabresi, ma cresciuto in Germania, Tedesco appartiene alla categoria dei cosiddetti “laptop trainer”, proprio come Tuchele l’attuale CT della nazionale tedesca, Nagelsmann. Dal punto di vista tattico, ci si aspettano molte sorprese dal tecnico. Tedesco ha infatti dimostrato di essere un vero e proprio camaleonte, variando tra il 4-4-2, il 4-3-3 e il 4-2-3-1, senza disdegnare la difesa a tre. 

Cosa vedremo in campo? Sicuramente una Bologna fedele ai principi di Italiano: controllo del gioco e pressing alto . Il grande punto interrogativo riguarda la gestione della linea difensiva, spesso finita nel mirino la scorsa stagione per l'eccessiva altezza che concedeva praterie agli avversari. Difficile che Tedesco decida di rinunciarvi del tutto. In fondo, l'impronta lasciata ai tempi del Lipsia parla chiaro. L’obiettivo stagionale non è ancora stato formalizzato, ma i presupposti per togliersi altre grandi soddisfazioni ci sono tutti, soprattutto se la dirigenza continuerà a muoversi sul mercato seguendo le linee guida del nuovo tecnico.