I rossoblù passano a Bergamo con un gol di scarto. Bella partita ma non basta per la Conference League

Orsolini piazza la doppia cifra

La ripresa si apre con un rischio per Carnesecchi, pressato da Rowe, che cicca il pallone e per poco non commette fallo da rigore, ma per arbitro e Var è tutto regolare. Il Bologna cala un po' nella qualità in manovra e l'Atalanta trova qualche riferimento in più: al 60' incursione di De Ketelaere e sinistro a lato. Palladino sceglie Pasalic, Musah e Sulemana per ravvivare ulteriormente i suoi, mentre i rossoblù mancano un paio di ripartenze con una intesa Berna-Rowe non precisa per fare male alla dea. Italiano cambia solo al 67' con Moro, Orsolini e Dallinga in campo per cercare di riaccendere l'attacco. I ritmi, però, sono scesi e sono diventati primaverili e segnare tre gol per riprendere la Conference è impossibile, così l'Atalanta non ha fretta e si tiene stretta il pareggio anche e Sulemana sfiora il palo di testa. Il Bologna passa al 78', su una punizione discussa dall'Atalanta con Perenzoni, dove lo schema tra Miranda e Rowe vale la parabola sul secondo palo per Orsolini: 0-1 al 79' e doppia cifra per la quarta stagione consecutiva, eguagliato Di Vaio. C'è comunque poco tempo per segnarne altri due e anzi è Skorupski a salvare al 94' sulla percussione di Krstovic. Il Bologna ottiene comunque una buona vittoria per salire a quota 55 punti. Peccato per il rendimento casalingo.

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