Avremmo voluto vedere Irrati, giovane arbitro di Pistoia neo promosso in Serie A, più incisivo e deciso. Dopo i primi 30 minuti di gioco impeccabili, il fischietto toscano perde progressivamente il controllo della situazione e cerca di contenere il nervosismo generale estraendo una pioggia di cartellini. Decisioni tecniche giuste ma rimane la speranza che, con sole dieci partite in carriera in Serie A, Irrati possa col tempo e l’esperienza acquisire una consapevolezza e incisività maggiori.
Cinque ammonizioni nel primo tempo: al 28' Cassani (Par.) per uno sgambetto a Morleo, al 32' Perez (Bol.) e Cassano (Par.) per un parapiglia in campo generato da un fallo di Parolo su Antonsson, al 33' Sorensen (Bol.) per una trattenuta su Sansone e al 35' Paletta (Par.) per una spinta a Kone.
I cartellini gialli continuano anche nel secondo tempo: al 1' Lucarelli (Par.) per un fallo di mano a centrocampo, al 38' Garics (Bol.) per mancato rispetto della distanza nella barriera, al 44' Gobbi (Par.) per trattenuta su Morleo.
All’8' del secondo tempo Sorensen (Bol.) viene espulso per doppia ammonizione, in seguito a uno sgambetto a Sansone al limite dell’area. Decisione giustissima.
Episodio dubbio al 12', quando Irrati ammonisce Marchionni per simulazione dopo un contrasto tra il centrocampista del Parma e Natali vicino all’area. Nel dubbio, il cartellino si poteva evitare perché il contatto tra Natali e Marchionni effettivamente c’è stato.
In Irrati avremmo voluto vedere una personalità più forte quando Lucarelli al 27’ del secondo tempo protesta animatamente ma non viene ammonito (questo avrebbe comportato per Lucarelli l’espulsione per doppia ammonizione). Ed ecco che, non appena il direttore di gara dà le spalle all’attaccante del Parma, questi lo manda a quel famoso paese.
Irrati: 5,5
Dobosz: 6
Preti: 6
© RIPRODUZIONE RISERVATA