Un rinforzo per reparto, possibilmente giovane: solo così il Bologna può mantenere competitività e progettualità

Tedesco

Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco

L'attacco con o senza Dallinga?

In attacco la situazione è decisamente stabile sugli esterni, con Rowe, Cambiaghi, Orsolini e Bernardeschi il Bologna è competitivo (se rimangono tutti), meno per quanto riguarda il centravanti. Artem Dovbyk arrivata da una annata difficile e il suo rientro al 100%, dopo il problema al tendine, resta una speranza, anche se dal punto di vista tecnico può certamente segnare tanti gol con la maglia del Bologna. Il perché è presto detto: essendo uomo d'area, e con una batteria di esterni di qualità, i rifornimenti potrebbero arrivare copiosi. Dietro di lui c'è Thijs Dallinga e qui, se vogliamo, sono dolori. Il biennio è stato deludente, il mercato si è placato e per ora l'olandese non ha ricevuto proposte concrete e ricevibili dal club. Dal punto di vista strategico, il Bologna avrebbe bisogno di fare un investimento su una punta futuribile e di proprietà, perché Thijs non offre garanzie e il riscatto di Dovbyk a 17 milioni è decisamente alto per un giocatore trentenne: non è esattamente una coppia di centravanti con cui guardare sul lungo periodo. Marc Guiu e Lucas Stassin sono i nomi sondati dal Bologna, ma senza l'uscita di Dallinga non si fa nulla. La conclusione è semplice: con un innesto per reparto il Bologna ritroverebbe ampia competitività tecnica e buona futuribilità progettuale. Sarà, dunque, un agosto decisivo per capire le reali ambizioni rossoblù nella corsa all'Europa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti