Bologna a caccia della permanenza in A, se la missione andasse a buon fine non sarebbe previsto un ribaltone societario se non nella figura del Ds. E Mihajlovic sarebbe il perno ideale del rilancio del club
DIRIGENZA
Andiamo con ordine. L'amministratore delegato, Claudio Fenucci, il comandante in capo di Casteldebole, sta portando avanti una serie di discorsi politico-istituzionali - in primis il Restyling del Dall'Ara - che dovrebbero garantirgli la permanenza, o almeno questa dovrebbe essere la linea della proprietà. Marco Di Vaio invece da poco ha cambiato ruolo ed è scout dell'area europea della galassia Saputo, anche lui, in teoria, ha chance di restare. Il più in bilico, banalmente, è il direttore sportivo Riccardo Bigon, considerato uno dei principali responsabili dell'attuale terzultimo posto. In questo caso il discorso è ampio. Con Inzaghi la squadra navigava mestamente verso la Serie B, ma con Sinisa Mihajlovic il Bologna nelle ultime 7 partite sarebbe da parte sinistra della classifica. Qui sorgono i dubbi: squadra scarsa e magata di Mihajlovic, squadra tutto sommato competitiva ma errore grave nella scelta di Inzaghi? Forse la verità sta nel mezzo, la rosa del Bologna ha reso meno con il precedente tecnico e ora è sbocciata, ma nel mezzo ci sono anche tre acquisti invernali funzionali alla causa e che hanno dato qualità in più.
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