Il Bologna ha ceduto tutto il cedibile, si naviga a vista verso il 2027. Saputo, Sartori: mercato senza progettualità
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Serviranno le spiegazioni di Fenucci?
C'è tanta attesa in città per la conferenza stampa di Claudio Fenucci, chiamato a spiegare i motivi di tale mercato. Sicuramente, è doveroso da parte del club confrontarsi, chiarire, sottoporsi alle lecite domande della stampa, ma se le risposte dovessero essere focalizzate sui tecnicismi, sui numeri di bilancio, sui dati finanziari di un club che sembra essere un carrozzone costoso e che obbliga il proprietario a cedere per fare patta, beh non sarebbe niente di nuovo. Lo sappiamo già, ci viene detto in tutte le salse possibili. Dal punto di vista economico bisognerebbe capire perché costiamo così tanto e abbiamo continuato a cedere nonostante gli incrementi dei ricavi da coppe europee, dal punto di vista sportivo servirebbe comprendere come abbia intenzione il club di mantenere alta la competitività cedendo ogni anno due o tre top player. Soprattutto, la vera domanda riguarda il presidente, i suoi piani, i suoi programmi, le sue intenzioni. E' lui il capo supremo ed è lui a dettare la linea, gli altri sono semplicemente chiamati a eseguire. Ecco, servirebbe davvero sentirci dire che il Bologna parte ogni anno da '-50 milioni', ritornello che ormai ha sfinito un po' tutti? Verrebbe invece da chiedere: è normale, se i numeri fossero realmente quelli, partire ogni anno con una tale voragine?
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