Medel perfetto per noi (e su Dominguez…)

Medel perfetto per noi (e su Dominguez…)

Il cileno è il pitbull che mancava a centrocampo. Sabatini all’assalto di Dominguez: o arriva ora o nel 2020

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Ultimi giorni di mercato e ultimi colpi di casa rossoblù.

Andiamo con ordine. Capitolo Medel. Il cileno è entrato in orbita Bologna un mese fa, quando ancora Pulgar era rossoblù ma l’odore di una possibile cessione iniziava a palesarsi (pressing finale della Fiorentina). Di fatto, il Bologna una idea di sostituire Pulgar con il pitbull ce l’aveva già,  poi cosa è successo? Come normale che sia, il club ha fatto le sue valutazioni di mercato con gli altri profili sondati, dall’altro lato Medel ha deciso a metà agosto di rimanere vicino alla moglie in procinto di partorire il nuovo erede della casa (nato il 13 agosto). Una volta sciolte le riserve da una parte e dall’altra si è arrivati alla chiusura dell’affare: il fatto che sia arrivato a fine mese non significa che Medel sia stata una seconda scelta conclamata o un ripiego. Questo è il filo logico a cui abbiamo lavorato io e Michele Bettini e su cui crediamo ci sia una base di verità. Sul profilo tecnico-tattico, Medel è quel tipo di giocatore che per caratteristiche mancava – quante volte questa estate si è detto ‘il Bologna segna, ma subisce tanti gol perché non c’è filtro in mediana’ – e il suo curriculum, oggi, non può essere messo in discussione. Può piacere o non piacere, il calcio è soggettivo, ma lo spessore dell’innesto non dovrebbe creare dubbi. Non per fare polemica, ma Medel è quel tipo di acquisto che se lo avesse prelevato una nostra rivale avremmo applaudito e invidiato…

Capitolo Dominguez. Che il giocatore fosse ancora un obiettivo del Bologna, quando era idea comune di un solo arrivo dopo la cessione di Pulgar, ve lo abbiamo raccontato in tutte le salse. E infatti Sabatini è al pressing finale, come ammesso nella tarda serata di ieri dallo stesso giocatore: ‘Il mio agente è in Italia, c’è una trattativa con il Bologna’. Di fatto il club felsineo cerca di convincere il Velez con formule alternative alla clausola (più o meno come ha fatto la viola con Pulgar). Si può fare un prestito oneroso alto con diritto di riscatto, per una cifra totale più alta della clausola (magari concedere anche una percentuale sulla rivendita), ed è su questa base che Sabatini cerca di strappare il sì del club argentino. L’altra ipotesi è prelevare il calciatore ora, battendo la concorrenza delle spagnole, e lasciarlo quattro mesi o un anno al Velez. Non vorrei esagerare, ma in un modo o in un altro il giocatore è nostro. Il dato di fondo resta però quello originale, cioè che il ‘guru’ sta sostituendo Pulgar con due profili. E se a fine mercato il Bologna avrà entrambi, diventerà difficile trovare appunti o critiche ad un mercato partito forte e finito forte, in mezzo una riflessione sugli eventi come tante società in Serie A hanno fatto. Tuttavia, il solo innesto di Medel fornisce una serie di garanzie che razionalmente non si possono sottovalutare. Tempo tre tackle e sarà l’idolo di tutti.

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