L'esterno belga è ancora a caccio di una maglia da titolare

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LE SCELTE DI PALLADINO

Sicuramente una partita è troppo poco per poter definire il ruolo che il 22enne, lanciato da Thiago Motta in quel di Torino, potrà avere nell'arco di questa stagione. Una cosa però è certa, la concorrenza in quel ruolo non manca. Il problema principale infatti, sussiste dal momento che il Bologna con se presenta 3 giocatori finora indispensabili: Orsolini, Bernardeschi e Cambiaghi. I primi due appaiono intoccabili per l'ex tecnico di Fiorentina e Atalanta, mentre il terzo, forte della convocazione in nazionale, e nonostante la poco incisività offensiva, non sembra disposto ad abbassare i ritmi del motore. A questo si aggiunge poi un nuovo assetto di gioco, che vede due esterni davanti alla punta, e che comporta quindi di conseguenza ad una riduzione dei posti a disposizione. Mbangula ha però dalla sua un fattore di cui poter usufruire per avanzare nelle gerarchie, la qualità. Il belga è infatti dotato, oltre che di una grande rapidità con i piedi, anche di un gran tiro da fuori, che ad esempio il suo compagno di reparto Cambiaghi non possiede. Se quindi come proferito da Palladino, l'obiettivo è disporre in campo la maggiore qualità possibile presente in rosa, quest'ultima fa parte del bagaglio tecnico dell'ex Werder Brema. Per Lecce sarà molto difficile vederlo titolare, ma non è impossibile che nelle prossime partite non riesca a strappare una maglia da titolare.

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