L'esordio di Tarozzi, il ritorno trent'anni dopo e il mercato: tra poco parte il campionato
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Il mercato
Siamo arrivati a pochi giorni dalla fine del mercato e al momento, hanno fatto più notizia le cessioni in casa rossoblu che non gli acquisti. Con oltre 81 milioni incassati, al momento il Bologna, guida questa speciale classifica delle 20 squadre di serie A. Sono arrivati Dovbyk, in prestito con diritto di riscatto fissato a 17 milioni che a mio avviso, a 30 anni il prossimo anno, difficilmente a quelle cifre il Bologna riscatterà, salvo una stagione da 20 gol; Piccoli, prestito con obbligo di riscatto dalla Fiorentina, guarda caso con la stessa formula a percorso inverso di Fabbian, la scorsa stagione; Alhassane, ultimo o quasi della lista di Sartori per quanto concerne la scelta del vice Miranda a sinistra e Amondarain, unico investimento futuribile fatto quest’anno, dove gli scorsi anni, di queste operazioni, il Bologna ne completava, 3-4. Vero, quest’anno c’era da sfoltire la rosa, renderla più snella, quindi più cessioni e meno acquisti. Quei pochi acquisti però, si potevano fare diversamente. Con un Lucumì che si sapeva partente da mesi, anzi, da un paio d’anni, al 20 agosto non si è ancora arrivati al suo sostituto
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