Il numero nove argomento principale delle più importanti trasmissioni nazionali di calciomercato: normali pressioni verso un club di media fascia, vorrebbero che se ne andasse
L'altro giorno, più o meno in contemporanea, i grandi rivali in tema di trasmissioni di calciomercato - ovvero Pedullà su Sportitalia e Di Marzio su Sky - rilanciavano la stessa notizia: Simone Verdi ha aperto al Napoli. Strano, abbiamo pensato tutti, fino all'altro giorno sia lui che il procuratore avevano detto il contrario...Infatti, di lì a poco, Orgnoni, procuratore del ragazzo, ha ribadito la posizione di entrambi: Simone non vuole lasciare Bologna.
Proviamo ad analizzare la situazione. Fino adesso, l'unico ad aver lasciato la porta aperta alla cessione del ragazzo è stato Joey Saputo in persona la sera della cena di Natale, parole riprese dai social e dai tifosi ma corrette quasi immediatamente dall'amministratore delegato Claudio Fenucci e dal direttore sportivo Riccardo Bigon. I due dirigenti hanno chiaramente detto che Verdi non sarà ceduto. Ora, perché la società dovrebbe andare incontro ad un altro contraccolpo, con una critica già sul piede di guerra per gli scarsi investimenti del presidente in tema di mercato, cedendo il migliore del lotto a gennaio? Sì, l'asterisco in questo caso è: a meno di una clamorosa offerta. Lasciando sempre una piccola percentuale di imponderabile, a fronte di diverse prese di posizione del club è difficile pensare ad un dietrofront clamoroso, pur davanti al pressing mediatico nazionale. Tra l'altro, se il ragazzo ha deciso al momento di stare qui non si può nemmeno imbastire la strategia dello scaricabarile: 'E' stato il giocatore a voler andarsene'. Insomma, il Bologna ha tutto da perderci.
Ma allora perché l'altra sera le trasmissioni di mercato rilanciavano la notizia? Possiamo fare delle ipotesi. O sono arrivate con due settimane di ritardo su una notizia di mercato che ha già avuto sviluppi come una offerta del Napoli al Bologna da 25 più bonus - 2 al ragazzo - peraltro rifiutata dai felsinei, oppure dovevano in un qualche modo lanciare con botti altisonanti il loro mese di mercato non stop o, terza ipotesi, qualcuno da Napoli ha provato a muovere le acque. Appare strano, cioè, che i due rivali della tv in tema di mercato - sembra un po' la guerra del lunedì sera del wrestling delle annate d'oro - abbiano dato la stessa notizia allo stesso tempo. Imbeccata da Napoli? Destabilizzare un po' l'ambiente attorno a Verdi per cercare di mettere alle strette il Bologna e il ragazzo? Pressing mediatico per farlo trasferire? Ci sta tutto, fa parte del gioco, e infatti è già partito il psicodramma cittadino. Al momento la situazione è quella riportata prima: il Bologna e Verdi hanno detto di no a 25 più bonus e 2 di ingaggio al calciatore, il numero nove ha ribadito di voler restare e il Bologna di non venderlo. Se accadrà altro ognuno si prenderà la responsabilità di quanto affermato precedentemente.
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