Prosegue la discussione sull’esborso del patron canadese sul Bologna, ma in realtà cosa ha promesso Saputo per i primi tre anni?
“Soldi, soldi, soldi, beati siano i soldi, i beneamati soldi perché…chi ha tanti soldi vive come un pascià, e a piedi caldi se ne sta”, così cantava Betty Curtis nel lontano 1964. Proprio nell’anno in cui il Bologna vinceva il suo ultimo scudetto. Da allora poche soddisfazioni, in certi casi anche pochi, pochissimi, soldi. Dal 2014 in poi, cinquant’anni dopo, si continua a parlare di soldi, quelli che nel calcio conterebbero più di ogni altra cosa.
In realtà, quanto davvero contano i soldi in questa fase di gestione dell’era Saputo? Relativamente. In primo luogo perché è difficile trovare nella storia ultracentenaria del club un presidente che abbia investito in due anni e mezzo 200 miliardi di vecchie lire, in secondo luogo perché per la prima fase di ristrutturazione del club Saputo non ha promesso l’Europa sul campo. Solite frasi, solite giustificazioni si potrà dire. No, da due anni e mezzo a questa parte si parla di consolidamento della categoria e questo il Bfc sta ottenendo sul campo. Non penso dunque sia un problema di investimenti sulla parte tecnica (il budget messo a disposizione da Saputo finora è stato sufficiente a raggiungere gli obiettivi) piuttosto di gestione generale di Casteldebole. Saputo, che non è uomo di calcio in senso stretto (non decide formazioni, calciatori da acquistare e chiede permesso prima di entrare in spogliatoio) ha messo a disposizione un budget per i primi tre anni ritenuto sufficiente al consolidamento della categoria; e i risultati confermano la bontà della sua idea sotto il profilo degli obiettivi. In mezzo, però, è mancato entusiasmo, bel gioco, prestazioni di cui rendersi orgogliosi, derivanti da una rosa che in questa stagione non è riuscita a trovare una sua continuità. Ma di questo il responsabile è il presidente, o le risorse e i rapporti interni potevano essere gestiti meglio?
La risposta è probabilmente chiara, proprio per il semplice fatto che i giocatori non li sceglie lui e non li schiera in campo la domenica. Saputo ha programmato gli investimenti per filo e per segno nella sua avventura qui, un aspetto che qualsiasi imprenditore capace fa (e il canadese lo è senza ombra di dubbio). In questa fase, lo dice la classifica, diverse formazioni stanno facendo meglio dei felsinei, ma in termini generali la condizione attuale non può essere paragonabile a quella di altri club della nostra fascia. Saputo è qui da due anni e mezzo, altri guidano le rispettive società da almeno cinque anni, in certi casi molti di più. Qui siamo all’inizio, e solo in questa stagione sono arrivate prestazioni deludenti in numero sensibile, mentre nelle due precedenti si registrano una promozione e ottimi risultati con le big. Non è dunque un problema di risorse, ma di divertimento, entusiasmo, perché 90 miliardi per il mercato messi a disposizione da Saputo sembrano in linea teorica sufficienti. Se in questa stagione invece di Pescara, Crotone e Palermo avessimo battuto Napoli, Milan e Roma, pur avendo ora gli stessi punti, probabilmente la critica non intaccherebbe addirittura il presidente. E’ bastato davvero poco per arrivare fino in cima alla piramide e trattare Saputo, in certi casi, come un presidente qualsiasi, dimenticando che in passato si chiedevano più investimenti perché l’andazzo avrebbe portato ad un inevitabile fallimento mentre ora il Bfc è una società solida. Prima si vendeva e non si metteva un euro, adesso siamo già a quota 100 comprensivi anche di strutture. Saputo ha promesso certe cose per i primi tre anni e le sta rispettando, dal quarto in poi l’asticella dovrebbe alzarsi e sarà lì la prova del nove. Fino a quel momento il chairman merita credito: per adesso la polemica sembra più che altro una reazione alla parte più ottimista di tifo, perché a Bologna si vive di contrapposizioni e di scontri su social e forum. Che manchi divertimento e la piazza sia depressa è inevitabile visto il rendimento della squadra, ma perché deve essere colpa di Saputo?
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