Per un Petkovic…

Per un Petkovic…

Il Bologna lascia la Tim Cup ai supplementari concludendo con un ragazzino centravanti, il nuovo acquisto sarebbe servito. Smaltita la delusione, con questa determinazione si può fare un bel girone di ritorno

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna riconquista i propri tifosi: al termine di una gagliarda partita di Tim Cup, persa ai supplementari, la squadra di Donadoni sembra aver riacceso una minima fiammella di entusiasmo. E’ arrivata dunque la dimostrazione di potersela giocare anche con le big, un aspetto venuto a mancare in questo girone di andata. Un’ora di bel calcio, organizzato ma determinato, che ha anche messo alle corde la squadra più in forma di questa fase di stagione: è il segnale che il Bologna poi così scarso non è.

Buffo allora essere più contenti oggi dopo una sconfitta che sabato dopo una vittoria, ma questa è la piazza di Bologna, che a volte predilige analizzare altre cose che non siano solo il risultato e la classifica. Finalmente il Bologna ha mandato il suo primo segnale stagionale, quella prestazione che può galvanizzare il tifo e fornire ritrovate speranze e ambizioni. Ora servirebbe riproporre queste dinamiche in campionato, quando al Dall’Ara il calendario presenterà cinque affascinanti sfide di alto livello. Niente di meglio per strappare applausi. Tornando al pratico, la partita di San Siro ha detto due cose: alcune riserve del Bologna non sono così male, mentre il suo centravanti inizia ad essere un problema serio.

Bene dunque Oikonomou, Krafth, Pulgar, Mounier e soprattutto Donsah, giocatore che nel girone di ritorno può sul serio spostare gli equilibri grazie alla sua fisicità e prepotenza. Può essere considerato un rinforzo interno per il prosieguo di stagione. E’ invece mancato il centravanti, Destro ha latitato in zona gol e si è fatto mangiare in testa da Medel, in area di rigore è mancata una presenza ingombrante, un cecchino che sbattesse dentro la prima palla vagante. Non lo è Okwonkwo, che infatti è rimasto dietro a Medel nell’unica palla buona. Tolto Destro, dunque, sarebbe servito il neo acquisto Petkovic, ma purtroppo ha visto la sfida dalla poltrona di casa. Proprio il croato, con una Inter così sbilanciata, avrebbe probabilmente siglato la rete del passaggio del turno, invece il Bologna è tornato a casa per un tiro deviato e per una rovesciata irripetibile. E un pelo di sfiga c’è, perché o si prende il golletto oppure l’eurogol. Peccato, per un Petkovic i rossoblù tornano a casa dalla Coppa Italia ma forse hanno capito che in Serie A possono giocarsela bene contro chiunque, senza fare da sparring partner o prendere sberle quando il livello si alza. Basta crederci, mostrare facce diverse, avere convinzione nei propri mezzi. Tutto quello che non si è visto negli unici insufficienti della sfida: Destro e Rizzo…

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