Il nigeriano convocato da Donadoni ma non utilizzato, mentre Magnani andava a giocarsi i playoff e la Serie A Primavera senza il suo miglior giocatore

Volendo trovare una vena polemica sul weekend rossoblù, ci si potrebbe soffermare sulla gestione di Orji Okwonkwo. Convocato da Donadoni per la partita di ieri contro l’Udinese, il nigeriano non ha giocato nemmeno un minuto nonostante l’assenza di Di Francesco e un Petkovic reduce da qualche sintomo influenzale avuto in settimana. Sono stati concessi addirittura cinque minuti a OIkonomou, che non toccava il campo dal Paleolitico. Per carità, niente di grave, anche se testare Okwonkwo in una partita in discesa poteva essere propedeutico ad una sua valutazione in vista del futuro, a patto che non si consideri il fatto che l’allenatore della Primavera Magnani è andato a Milano per giocare contro la capolista senza il suo miglior giocatore.

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I ragazzi rossoblù si stanno giocando sia la Serie A della Primavera (dal prossimo anno due categorie) sia i playoff, distano tre punti dal Genoa a una partita dal termine e quella di sabato, contro l’Inter, potrebbe essere stata la sfida decisiva anche se gli scenari all’ultima di campionato sono tutti aperti. In caso di arrivo a pari punti tra Genoa e Bologna sarebbero i rossoblù ad avere la meglio e il verdetto finale sarà deciso da Bologna-Pisa e Inter-Genoa. Partita proibitiva per il grifone, per il Bologna la possibilità reale di farcela. Ma già sabato i rossoblù avrebbero potuto portare a casa tre punti importanti, perché molto banalmente, considerando lo zero a zero finale tra Inter-Bologna, la presenza di Okwonkwo a Milano avrebbe potuto sancire un sacco clamoroso. Il Bologna di Magnani ha resistito strenuamente nel primo tempo, creando invece un paio di palle gol succose nella ripresa non sfruttate. Se ci fosse stato Okwonkwo che aveva cominciato a segnare a raffica…

Non ci sono controprove, però è chiaro che per una volta il Bologna avrebbe potuto preferire la Primavera nonostante le assenze, anche perché il miglior prospetto giovanile dei rossoblù ha chiuso il weekend con zero minuti giocati. E’ un dato che alla fine fa riflettere, da un lato la Primavera si giocava una partita decisiva a Milano, dall’altra la Prima Squadra aveva chiuso i conti con l’Udinese a fine primo tempo e c’erano tutte le possibilità per far giocare a Okwonkwo uno scampolo di partita. Averlo convocato per fargli poi testare la panchina ha avuto poco senso, soprattutto alla luce di non averlo reso disponibile per la Primavera che si giocava un pezzo importantissimo di futuro. Si potrà dire: cosa cambia per il Bologna Primavera fare Serie A o B? Cambia tanto, perché in caso di Serie B i nostri prospetti giocherebbero in un campionato di livello inferiore, senza i migliori della categoria, un aspetto che inquinerebbe il giudizio sul loro reale valore. Giocare contro le più importanti realtà della Primavera restituirebbe un giudizio più veritiero sulle qualità dei nostri possibili giocatori del futuro, affrontare formazioni più deboli porterebbe con sé invece il rischio di sopravvalutare i nostri cinni. Ecco perché ho trovato davvero strana la gestione di Okwonkwo in questo weekend, rimasto a sedere quando la situazione era tra le più favorevoli per vederlo in campo da una parte o dall’altra. Polemica spicciola, ci mancherebbe, ma sono tra quelli che considera il Settore Giovanile molto importante e la differenza tra Primavera A e Primavera B, per il nostro futuro a medio termine, fa tutta la differenza di questo mondo.

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