Lo svizzero pronto per la nuova avventura agli Impact: un grazie a chi si è dimostrato professionista esemplare e grande giocatore

Miglior stagione realizzativa della carriera. Blerim Dzemaili saluta così Bologna e il Bologna: andrà dalla prossima settimana a Montreal, dove cercherà di risollevare la stagione degli Impact, decisamente nata male. Una intera città non può che ringraziare un giocatore favoloso, professionista esemplare e di fatto entrato nel cuore di tutti i tifosi. Concentriamoci su questo, lasciando stare polemiche inutili e sterili.

Sì, al di là degli errori di comunicazione del Bologna, fin dall’estate scorsa si era a conoscenza dell’accordo tra Dzemaili, il Bologna e gli Impact. Lo ribadisco l’ennesima volta, perché il messaggio che mi arrivò da fonte attendibile in estate fu questo: “Resta un anno a Bologna, poi va da Saputo”. Si può non credere a me, figuriamoci, ma il web è pieno di articoli che confermano l’ipotesi. La notizia, tra l’altro, venne data all’epoca pure da Sky che evidentemente qualche fonte attendibile dovrà pure avercela. Ora, si può certo discutere sul fatto che Blerim se ne vada via prima, errore a mio modo di vedere, ma non sul fatto che i programmi siano stati cambiati in corsa all’insaputa di tutti. E’ logico ora essere preoccupati per la sostituzione di un giocatore che ha sfiorato la doppia cifra pur non essendo un attaccante, ma lo è altrettanto fidarsi della società e dell’allenatore sulla scelta di un ipotetico sostituto. Anche perché Dzemaili ha raggiunto la sua più alta produttività offensiva a 31 anni, di conseguenza non è detto che l’anno prossimo, a Bologna, avrebbe segnato con cotanta continuità. E’ un giocatore importante, nessuno lo nega e chiaramente avrei preferito averlo ancora, ma il rendimento di una squadra non dipende mai da un solo elemento a meno che questi non sia un attaccante da 25 gol a stagione. Mancherà alla squadra, ma proprio per questo Donadoni pretenderà sul mercato un rinforzo adeguato in mediana.

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Ecco allora che in questi ultimi giorni di Blerim dovremmo concentrarci sulla riconoscenza, ringraziarlo per ciò che ha fatto e per come lo ha fatto. Senza rimpianti. Anche perché occorre considerare il fatto che Saputo ha sostanzialmente sacrificato l’inizio di stagione degli Impact (quasi dieci partite) per lasciarcelo qui quasi fino a fine campionato. Quando pensiamo al Bologna come una succursale, concentriamoci anche su una lettura più completa comprendendo come un tifoso degli Impact potrebbe in questo momento sentirsi una succursale del Bfc. Tutto è relativo in questo mondo. Grazie Blerim, ci mancheranno i tuoi gol, la tua grinta, la tua leadership. E anche Erjona…

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