Gatto Soriano

Gatto Soriano

Il Bologna passa al cardiopalma con la Spal, decide Soriano che fin lì aveva fatto imprecare 25mila persone

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

E come un felino Roberto Soriano ha infilato la perla più bella, quella dell’esplosione di gioia – al 90′ – di 25mila persone che fino a lì, forse, gli avevano rivolto anche qualche improperio. E quello stacco, quella girata felina, è valso l’urlo di una serata memorabile, con Mihajlovic esultante in panchina e con 25 mila spettatori a cantare a fine gara ‘L’anno che verrà’ di Lucio Dalla.

L’ha decisa dunque Soriano, l’uomo che fino a pochi minuti prima si sarebbe preso le prime pagine con una foto mani nei capelli per aver sbagliato un piattone da due metri. Invece la prima pagina sarà sempre sua, ma da esultante. La prima pagina sarà anche di Mihajlovic, che ha fatto alzare tutto lo stadio all’inizio e ha potuto alzare le braccia al cielo alla fine. Lo ha fatto a suo modo, mandando a spendere una partita che sembrava stregata. Un po’ le occasioni gettate, un po’ Berisha, un po’ Di Bello che non concede un rigore che dovrebbe essere solare – soprattutto dopo aver visto quelli di settimana scorsa – un po’ i salvataggi sulla linea: è successo tutto e il contrario di tutto. Resteranno però negli occhi le emozioni acuite da una vittoria al 90′, di quelle che lasciano il sapore bello e felice di un urlo propagato nell’aria quando ormai pensi che quel gol non arriverà mai. Sono le emozioni che ti porteranno a riguardare in loop quella rete, quella azione, quel cross di Orsolini, quello stacco di Soriano, la palla che entra e Mihajlovic che dice ‘ che c…o, finalmente!’. Bello così.

Perdonatemi allora di questo Spunto più emozionale che tecnico, perché alla fine della partita parleranno gli esperti di tattica, mentre io mi limito a viverla e trasmetterla, essendo tra pochi minuti pure il mio compleanno. E sì, che bel regalo! Non solo, il Bologna momentaneamente si prende la vetta solitaria della classifica, non conta niente ma non riuscivo a non scriverlo. La festa stavolta è riuscita bene, ha esultato Sinisa – e noi continueremo ad abbracciarlo virtualmente visto che non possiamo farlo fisicamente – ha esultato Fenucci, ha esultato Saputo, ha esultato Dominguez e ha esordito Medel. Perché mai qualcuno avrebbe dovuto rovinare una festa così. Anzi, proprio perché di festa si trattava, lo spartito doveva prevedere il gran finale, la torta con la ciliegina che delizia il palato della platea, che tra l’altro stasera ha rivisto la squadra gagliarda di Sinisa. Chiudo con due frasi eloquenti. Ieri Tanjga ci ha detto in conferenza ‘ho buone sensazioni, domani vinciamo’, poco fa De Leo ci ha raccontato un aneddoto su Sinisa che ieri dopo la rifinitura ha fatto i complimenti ai ragazzi ‘bravi, avete avuto lo spirito giusto. Con questo atteggiamento state tranquilli che domani vinciamo’. Detto fatto, grazie al gatto Soriano…

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  1. antdi_610 - 3 settimane fa

    Sempre attento, equilibrato e puntuale nei commenti. Bravo e buon compleanno.

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