Roberto Donadoni probabilmente resterà al Bologna anche la prossima stagione, e Saputo pensa di allungargli il contratto. Budget di mercato fissato tre anni fa, c’è spazio per fare cassa

Che Bologna sarà quello 2017/2018? Probabilmente avrà ancora Roberto Donadoni in panchina ma forse non Mattia Destro in attacco. Il tecnico bergamasco ha contratto anche per il 2018, Saputo non ha la minima intenzione di cacciarlo e, anzi, medita di prolungare l’accordo per altre due stagioni. In sintesi, il futuro è in mano a Donadoni, se deciderà di restare quasi certamente non sarà per una sola stagione, se invece considererà il suo ciclo a Bologna finito se ne andrà, ma la decisione sarà sua.

Al momento, dunque, sono alte le possibilità che il mister rimanga, anche per via del solido rapporto tra lui e il proprietario che ormai ha deciso di renderlo perno del progetto tecnico del Bologna. La prossima stagione sarà la terza della prima fase di rilancio, il budget è sempre quello fissato all’ingresso di Saputo in società e non quasi certamente non ci saranno deroghe: in sostanza è l’ultima fase del consolidamento. Ma la permanenza di Donadoni apre comunque scenari di mercato non secondari. E’ evidente come in rosa ci siano giocatori che non trovano spazio ma che comunque conservano mercato, i vari Donsah e Mbaye per citarne alcuni, tutti elementi cedibili per le idee tecniche di Donadoni e che Saputo non ostacolerà fidandosi ciecamente del mister. In sintesi, se arrivassero buone offerte per alcuni elementi il Bologna li cederà: con il ricavato si prenderanno due buoni titolari, probabilmente tra questi un centrale difensivo. Con Donadoni in sella, l’idea può essere: cedere due riserve per prendere due giocatori pronti.

Foto Spunto 2

Un capitolo a parte merita la questione Mattia Destro. Non si può nascondere il rendimento al momento insufficiente del numero dieci in termini di reti, ma non si può dimenticare il lavoro che al contempo è costretto a fare al servizio della squadra. Mattia gioca spesso a 50-60 metri dalla porta, un aspetto che certamente inibisce il suo potenziale offensivo e non lo valorizza come lui stesso si aspetterebbe. Non si può parlare di rottura con il mister, il rapporto rimane di stima, ma questo stile offensivo della squadra non gli si addice. Ecco allora che una permanenza di Donadoni potrebbe portare alla cessione di Mattia, dall’altra parte il Bologna avrebbe denaro da investire sul mercato per un buon attaccante. Ma tutto questo a patto che arrivi l’offerta giusta per il numero dieci, attaccante di valore e che il Bfc non può svendere. Su di lui ci sarebbe l’occhio anche di un paio di club di Premier. In sostanza, se Donadoni rimarrà avrà ancora più centralità nelle scelte di mercato del Bologna, sia in termini di acquisti ma soprattutto di cessioni. Su questo fronte, tre uscite darebbero al Bologna denaro da reinvestire per altrettante pedine da inserire subito nell’undici titolare. Il salto di qualità? Il prossimo step di investimenti è destinato a partire dal 2018/2019.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti