I terreni di Quarto Inferiore sui quali deve sorgere il centro tecnico, sarebbero attraversati da tralicci dell’alta tensione (200.000 volt), attorno ai quali si creerebbe un campo magnetico potenzialmente nocivo per gli occupanti del centro, nello specifico, in 5 dei 13 campi, che sarebbero ora sotto la lente dell’ARPA che ne monitora i valori. L’ARPA insieme all’USL ha appurato che, l’esposizione nelle zone sotto inchiesta non deve superare le 4 ore per risultare innocua.

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