E' un doppio ex della partita, Lamberto Zauli è stato uno degli artefici di quella cavalcata guidoliniana che ha sfiorato la Champions League ormai nel lontano 2002, ma è stato anche uno dei protagonisti di quel Vicenza che diede filo da torcere al Chelsea di Vialli in quella memorabile semifinale di Coppa delle Coppe del 1998: "Vicenza e Bologna sono le piazze che mi hanno dato di più assieme a Palermo - ha detto Zauli al Resto del Carlino - è un peccato che la sfida di domani si giochi in B. Tutte e due le piazze vivono il calcio in maniera viscerale e passionale". Come detto, è una sfida di altri tempi che però ora si gioca in B, un campionato comunque difficile: "Soprattutto quando retrocedi diventa difficile dal punto di vista psicologico adattarti, successe proprio a me a Vicenza, la società confermò la squadra dell'anno prima ma iniziammo male e fummo contestati. Alla fine però ottenemmo la promozione. Per questo dico che il Bologna è stato fin troppo bravo a rimanere nelle parti alte della classifica già dall'inizio. Poi possiede giocatori di qualità come Maietta, Cacia e Matuzalem che per la B sono un lusso". Quali sono, quindi, i consigli che si può dare a questo Bologna? "Quando porti questo nome di default si deve puntare alla A, anche nel 2006, quando fui preso a gennaio, l'obiettivo era quello. Purtroppo non ce la facemmo. L'importante è giocare ogni partita con lo spirito giusto perché in Serie B devi sapere che ogni match vale la tripla, senza questa mentalità non si va da nessuna parte. Sicuramente il ritorno di Zanetti avrà ridato entusiasmo e portato serenità all'ambiente. Questo aiuta sempre".

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