Fuga delle due romane in classifica che distanziano le dirette concorrenti in ottica Champions. Lazio e Roma si giocano il secondo posto, l'ultimo utile per entrare nel tabellone principale senza passare dai preliminari, quelli che negli ultimi anni hanno sempre penalizzato l'Italia. E' la rinascita di Stefano Pioli, allenatore esonerato a gennaio 2014 dalla panchina del Bologna e ora ad un passo dalla massima competizione europea per club. La sua Lazio gioca forse il più bel calcio in Italia, vince e diverte il suo pubblico nonostante le costanti contestazioni del tifo a Lotito. Pioli ha saputo costruire una squadra con una identità ben precisa grazie anche alla qualità di giocatori di assoluto livello come Felipe Anderson e Candreva. E' la prova che l'ex mister rossoblù è stato davvero in grado di alzare l'asticella della sua carriera, dimostrando di saper reggere alle pressioni elevate della piazza romana, in alcuni frangenti decisamente più pesanti di quella bolognese. Dopo le tante critiche ricevute qui, Pioli è riuscito a riscattarsi in quella che ormai si può considerare una big del nostro campionato, il tutto grazie ad intensità, bel gioco e risultati concreti. E' la nuova vita di un allenatore forse ingiustamente posto nell'occhio del ciclone a Bologna, al cospetto di una società povera e costretta e vendere tutto il vendibile e con un spogliatoio lacerato nelle divisioni e negli egoismi. Ora Pioli è tra i primi tre in Italia, e viste le difficoltà della Roma chissà che non chiuda la stagione come vicecamoione d'Italia…
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